Peste suina, col freddo crescono contagi tra Piemonte e Liguria: si teme per gli allevamenti

"Con questo virus non si può convivere, va eradicato" spiega il commissario straordinario Angelo Ferrari. "Già oggi costa alla suinicoltura italiana 20 milioni al mese di export mancato, se arrivasse tra i maiali si perderebbero punti di Pil".

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Gennaio 2023 - 15:13 OLTRE 6 MESI FA
Peste suina contagi

Peste suina, col freddo crescono contagi tra Piemonte e Liguria: si teme per gli allevamenti (foto ANSA)

Il freddo sta facendo crescere i casi di Peste suina africana tra i cinghiali, nella zona rossa di Piemonte e Liguria, dove l’emergenza è scoppiata a fine 2021. “Era previsto, le condizioni sono ideali perché si diffondano i contagi e la malattia si sta spostando verso il Cuneese, ricca di allevamenti suini” spiega il commissario straordinario Angelo Ferrari. “Con questo virus non si può convivere, va eradicato – aggiunge – già oggi costa alla suinicoltura italiana 20 milioni al mese di export mancato, se arrivasse tra i maiali si perderebbero punti di Pil. Oltre a recinzioni e rigore nei controlli, servono molti più soldi”. 

Peste suina, salgono a 267 i casi tra Piemonte e Liguria

Ad oggi sono 175 i casi di Peste suina africana in Piemonte, mentre in Liguria il conteggio resta fermo a 92. Il numero complessivo di casi nell’area è quindi di 267. I dati vengono forniti dall’Izs (Istituto zooprofilattico sperimentale) di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (aggiornati al 18 gennaio).

Gli ultimi quattro casi, a quanto si apprende, sono stati osservati in Piemonte e tutti in provincia di Alessandria: uno a Carpeneto (prima positività da quando è iniziata l’emergenza), uno a Montaldo Bormida (tre), uno a Ponzone (diciotto), uno a Rivalta d’Orba (prima positività). Salgono così a 53 i Comuni in cui è stato osservato almeno un caso di Psa.

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