Pioltello, tavoletta di legno sotto la rotaia che ha ceduto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2018 8:28 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2018 8:28
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Pioltello, il punto dove la rotaia ha ceduto (foto Ansa)

ROMA – Il treno regionale Trenord 10452 deragliato, ha attraversato la stazione ferroviaria di Pioltello lasciando una scia di scintille, probabilmente causate dai vagoni già fuori dai binari. Il velocissimo passaggio del convoglio è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della stazione, che gli inquirenti hanno già acquisito nell’ambito delle indagini; nel filmato si vede anche un uomo sulla banchina che si allontana spaventato.

Ma c’è dell’altro. Sotto il giunto isolato incollato protagonista dell’incidente ferroviario a Pioltello, c’è una tavoletta di legno che come una zeppa di emergenza è stata posizionata prima del deragliamento proprio nel punto in cui la rotaia si è rotta. Lo confermano foto e immagini della rotaia coinvolta nel deragliamento. Qualcuno sapeva con certezza che quel binario aveva dei problemi tecnici e potrebbe averne sottovalutato i rischi in un tratto attraversato ogni giorno da 500 treni.

Come riporta il Corriere della Sera, per stabilire se e come la “toppa” abbia avuto un ruolo nella rottura ci vorranno le perizie dei due esperti nominati dai pm milanesi Maura Ripamonti e Leonardo Lesti che, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano, indagano ancora contro ignoti per disastro ferroviario colposo. Un tecnico esperto nella materia, che vuole rimanere anonimo, sostiene che con il passare incessante dei treni la massicciata può avere ceduto facendo abbassare di qualche centimetro la tavoletta e allargando lo spazio tra essa e la rotaia che, a quel punto, potrebbe aver vibrato eccessivamente fino a spezzarsi negli ultimi 23 centimetri per cedimento strutturale.

La tavoletta, continua il quotidiano milanese, è ancora lì ed è ben visibile nelle fotografie scattate dopo la tragedia che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 45 che viaggiavano alle 6:57 di giovedì scorso sul treno pendolari Cremona-Milano Garibaldi. Si intuisce che deve essere un parallelepipedo all’incirca di 30 per 40 per 5 centimetri che, è l’ipotesi più accreditata al momento tra gli investigatori, potrebbe essere stato posizionato per evitare che il giunto cozzasse continuamente contro la massicciata ogni volta che passava un treno.