Trani contro la City e Wall Street: Davide contro Golia o la pulce con la tosse?

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 20 luglio 2012 15:57 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 16:32
Una veduta di Trani

Una veduta di Trani

TRANI – Crisi dei mercati, scandali della finanza internazionale, perdita di credibilità delle istituzioni monetarie? Tranquilli, ci pensa Trani. La procura, di Trani. Dalla cittadina pugliese, 54 mila abitanti, fresco capoluogo di provincia ex aequo con Barletta e Andria, è partita una nuova inchiesta: nel mirino le manipolazioni dell’Euribor e dei Libor, i tassi di riferimento per i prestiti interbancari in euro e sterline. Tassi in base ai quali le banche si prestano soldi fra loro e quindi ai clienti, una marea sterminata di clienti che ha bisogno di euro o di sterline.

Nel villaggio globale della cronaca giudiziaria accade che a Trani in un fascicolo entrino storie e vicende umane che si sono svolte a Londra, New York e Francoforte. Un pur importante centro nella storia amministrativa delle Puglie ritiene sotto la sua giurisdizione le capitali finanziarie mondiali. Un crescendo rossiniano di “competenza”, partito con un’indagine sulle carte di credito “revolving” emesse da American Express Europa, seguito con fascicoli aperti sull’allora direttore del Tg1 Augusto Minzolini, sulla Rai, l’Agcom, l’allora premier Silvio Berlusconi, sul finto attentato al presidente della Camera Gianfranco Fini, sulle speculazioni delle agenzie di rating Moody’s e Standard & Poor’s.

La procura “Davide” contro i “Golia” dell’alta finanza… E un pubblico ministero che non ha paura: il suo nome è Michele Ruggiero, paladino dei consumatori. Ma chi gli fornisce cavallo, scudo e durlindana? Il diritto italiano. Il codice di procedura penale. Che attribuisce la competenza sui “reati di pericolo” alla prima Procura che apre il fascicolo. La manipolazione di mercato è considerato un “reato di pericolo”. Con la denuncia delle associazioni dei consumatori scatta il procedimento.

Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori hanno presentato esposto a diverse procure italiane sulla manipolazione di Euribor e Libor: un danno, effettivo, per i consumatori. Come è già successo altre volte, è stato il pm Ruggiero della procura di Trani a cogliere la palla al balzo.
Associazioni che ricambiano con un entusiastico report l’avvio delle indagini: Ruggiero ha

“delegato la Guardia di Finanza per le acquisizioni di rito e ha costituito un pool di esperti indipendenti per accertare le gravissime manipolazioni dei tassi Euribor, i cui danni ai mutuatari italiani sono stati stimati da Adusbef in almeno 3 miliardi di euro. Il pm ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di truffa aggravata e grave manipolazione dei mercati”.

Quindi l’apoteosi di “Davide contro Golia”:

“Il pm Ruggiero è uno dei magistrati italiani tra i piu preparati ed esperti in reati finanziari, che da anni affronta indagini delicatissime come le carte usurarie dell’American Express e soprattutto reati manipolativi delle tre sorelle del rating come Moody’s, Standard & Poor’s, Fitch, per le quali chiuderà le definitive indagini entro fine luglio. Adusbef e Federconsumatori rammentano che la pena prevista per i reati di manipolazione dei mercati è di 12 anni di carcere”.

Trani sarà la macchia penale di sugo (alle cime di rapa) sull’impunito colletto bianco dei banchieri e dei finanzieri? O rischierà l’involontaria comicità della Longobarda di Oronzo Canà che si mette in testa di sfidare il Real Madrid? Mutatis Linobanfis, può la procura di Trani mettere alla sbarra i mercati? Ai polipi l’ardua sentenza.

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