Rivoli, operaio di 65 anni si impicca a un albero nei boschi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 19:20 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 22:25
Rivoli, operaio di 65 anni riceve lettera di licenziamento e si impicca

Foto archivio ANSA

TORINO – Un operaio di 65 anni si è impiccato a un albero. L’uomo, residente a Rivoli in provincia di Torino, aveva fatto perdere le proprie tracce nei boschi di Buttigliera Alta ed è stato ritrovato ormai senza vita. In un primo momento si era parlato di una lettera di licenziamento da parte dell’azienda in cui lavorava, che però ha smentito: all’uomo era stata inviata una lettera per “azioni anomale”.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio aveva ricevuto una lettera dall’azienda per cui lavorava da anni, la Lucco Borlera, una piccola siderurgia specializzata nella produzione di componenti finiti in alluminio pressofuso nata 72 anni fa e fornitrice per l’80% della sua produzione di aziende del settore automotive.

L’operaio ha ricevuto una lettera e ne ha scritta una di scuse alla sua famiglia, in cui scriveva di provare un senso di vergogna che l’ha spinto a togliersi la vita impiccandosi a un albero nel bosco. I carabinieri indagano sul suicidio e tra gli accertamenti quelli legati ad alcuni furti nell’azienda nei quali la vittima potrebbe essere coinvolta. Escluso da fonti sindacali che il licenziamento sia legato a crisi aziendali.

Massimo Lucco, dell’azienda Lucco Borbera, ha specificato che l’operaio 65enne “non era stato licenziato, ma aveva avuto una lettera di contestazione in seguito alla quale avrebbe dovuto fornire spiegazioni all’azienda relativamente ad una serie di azioni anomale”.

“Precisiamo – prosegue Lucco, in una nota – che l’operaio non aveva mai dato segni di fragilità psicologica. Siamo molto vicini alla famiglia del nostro operaio e a disposizione per ogni possibile sostegno e aiuto. Quanto accaduto oggi ci lascia assolutamente attoniti e senza parole”. (Fonte ANSA)