Roma addio stadio: retata (preventiva) per corruzione è prima pietra…tombale

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 13 giugno 2018 9:45 | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2018 12:16
As Roma addio stadio: retata (preventiva) per corruzione è prima pietra...tombale

Roma addio stadio: retata (preventiva) per corruzione è prima pietra…tombale (foto Ansa)

ROMA- Roma addio stadio della Roma. La retata per corruzione che coinvolge costruttore e politici è la prima pietra [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] davvero posta in atto e in essere del progetto, una pietra tombale.

E’ vero, è un’indagine e non certo un processo, tanto meno una sentenza. Certo i nove raggiunti  da misura cautelare (così si dice per arresto) sono indagati e neanche ancora imputati. Certo, i nove oggi destinatari di arresto potranno risultare anche innocenti o scagionati. Ma mentre questo potranno o non potranno si allungherà nel tempo, lo stadio della Roma a Roma avrà la sorte di tanti luoghi ed edifici pubblici e privati nella Capitale: sarà terra di nessuno, sarà una ghost town, una città fantasma.

Il tempo ammazzerà pian piano lo stadio della Roma a Roma. Quello stadio che la retata per corruzione colpisce mentre è ancora in gestazione. Di quale specifica corruzione sono indagati i nove della retata si sa poco, si parla di rete di favori reciproci e di reciproche utilità, a vantaggio di privati e a danno della Pubblica Amministrazione. Insomma si capisce che i magistrati credono di aver visto all’opera una rete, anzi una associazione a delinquere “finalizzata a condotte corruttive”.

Una associazione a delinquere la definiscono gli inquirenti che aveva le mani su molte cose e aveva ed ha le mani sul progetto e la realizzazione dello stadio della Roma a Roma. Basta questo per intonare il de profundis sullo stadio, opera che doveva essere di privati ma con miriadi di utilità e autorizzazione pubbliche. Ora la retata per corruzione, per quanto riguarda lo stadio addirittura retata con carattere preventivo, dello stadio non c’è neanche una cazzuola o un mattone, allontana nell’iper spazio le pubbliche autorizzazione all’opera.

Due considerazioni, solo due. Se su e intorno ad un’opera come lo stadio della Roma a Roma, un’opera sottoposta a mille, centomila occhi e centinaia di controlli, un’opera sotto la massima esposizione politica, sociale, mediatica e giudiziaria, se davvero e perfino su una cosa così si tentano, si realizzano e si organizzano associazioni a delinquere per mangiarci sopra, questi della rete di corruzione sono dei suicidi? Oppure tutt’altro che suicidi, è che vivono in una realtà di invulnerabilità e super poteri di fatto. Oppure ancora, ed è la più probabile: l’abitudine, il meccanismo, la regola fa sì che senza corruzione e corrompere non c’è cantiere. Cantiere, corruzione: è questa la normalità. E non certo solo a Roma e non certo solo per lo stadio della Roma.

La seconda considerazione è cosa imparerà un’azienda, un imprenditore straniero che volesse investire i suoi soldi in Italia. La Roma calcio è una società di proprietà americana, gli americani hanno visto la possibilità di fare impresa e profitto facendo con lo stadio della Roma una azienda calcio con i connotati delle grandi aziende calcio di Spagna, Gran Bretagna, Germania.

Ma investire e in progetti in Italia è rischiare di attendere anni dopo anni. E’ avere la quasi certezza di indagini, lunghe indagini. E di ricorsi, di Tar in Tar e di Consiglio di Stato in Consiglio di Stato. E il sovra costo del dover trattare con ogni famiglia politica, sovra costo se non certo in tangenti di sicuro in qualcosa da erigere per i vari interlocutori politici, in Italia il potere politico esige pedaggi al capitale e investitore straniero. E poi i comitati di quartiere e le manifestazioni dei residenti e poi gli ambientalisti e poi le retate…

Roma, stadio della Roma: la prima pietra doveva essere nel 2018, ecco è arrivata, ed è una pietra tombale. Qualcuno aveva a suo tempo sognato che Totti giocatore la tirasse così a lungo da giocarci nel nuovo stadio la partita inaugurale. Forse, molto forse, più no che sì, toccherà al figlio di Totti la partita inaugurale.