Pericolo valanghe: turisti bloccati in Val Senales, Cervinia isolata. Rischi anche in Lombardia

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2018 20:04 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2018 20:04
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Pericolo valanghe: turisti bloccati in Val Senales, Cervinia isolata (Foto Ansa)

BOLZANO – Torna la neve sulle montagne italiane, anche a bassa quota, e arrivano i disagi. Nel pomeriggio di domenica 21 gennaio alcune centinaia di turisti sonorimasti bloccati in Val Senales, in Alto Adige, dopo che la strada d’accesso è stata chiusa per pericolo valanghe. Sono rimasti isolati così la frazione Madonna di Senales e le località Maso Corto, Vernago e Casera di Fuori.

I tecnici della Provincia sono andati sul posto per valutare un distacco pilotato della neve per poter riaprire la strada al più presto possibile. Per i turisti, soprattutto italiani, tedeschi, austriaci e polacchi, si allunga così il soggiorno in Val Venosta, anche se alcuni dovrebbero riprendere il lavoro lunedì 22 gennaio.

Dopo le ultime nevicate della notte, oltre alla strada provinciale per la val Senales da Certosa in poi sono state chiuse per pericolo valanghe anche la strada provinciale Vallelunga da Curon in poi e la strada tra Resia e Roja. Dall’Alta Val Venosta fino alla cresta di confine centrale il pericolo valanghe è forte di grado 4 su 5.

Sempre a causa del pericolo valanghe alle 17 di domenica è stata chiusa al traffico la strada regionale della Valtournenche che porta a Cervinia. Lo ha deciso il commissario del Comune di Valtournenche. Sempre a seguito della nuova ondata di maltempo che sta investendo la Valle d’Aosta lunedì il traforo del Monte Bianco resterà chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia fino al disgaggio di una possibile valanga. Inoltre sono chiuse le strade della Val Ferret e della Val Veny, nel comune di Courmayeur, sempre per pericolo valanghe.

Il pericolo di caduta valanghe è forte anche sulle alpi lombarde. Lo rende noto l’ultimo bollettino del Centro regionale nivometeo di Arpa Lombardia, con sede a Bormio (Sondrio), nel quale si spiega che “su molti pendii ripidi, a tutte le esposizioni, sarà possibile il distacco di lastroni superficiali, anche di medie dimensioni, con debole sovraccarico”.

Anche il passaggio di un solo sci-alpinista può causare il distacco di una slavina. I rischi maggiori sono sulle Alpi Retiche, Alpi Orobie e gruppo montuoso dell‘Adamello. Le precipitazioni nevose delle ultime ore mascherano, del resto, i lastroni di media coesione, scarsamente collegati al vecchio manto nevoso. Domani, in Lombardia, il tempo si annuncia coperto con nuove precipitazioni nevose di moderata intensità con “neve ventata”. Sempre vietato sulle montagne della Regione lo sci fuoripista.