Aereo russo, “bomba in stiva messa da addetti dello scalo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 8:50 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 8:50
Aereo russo, "bomba in stiva messa da addetti dello scalo"

(Foto Lapresse)

IL CAIRO – “E’ stata una bomba messa nella stiva da uno degli addetti alla sicurezza dell‘aeroporto di Sharm el Sheik a far esplodere l‘Airbus 321 della compagnia russa Metrojet precipitato sabato 31 novembre con tutti i suoi 224 passeggeri”: a sostenerlo è la Bbc, avvalorando le tesi già diffuse giovedì sulla presenza di un ordigno nella parte posteriore dell’aereo, considerate le ferite multiple che sono state trovate sui corpi dei passeggeri seduti nelle ultime file. 

Che si sia trattata di una bomba messa in un bagaglio in stiva sembra confermato dal fatto che i ventimila turisti britannici che si trovano a Sharm, dopo la cancellazione di tutti i voli da parte delle compagnie aeree inglese (compresa Easyjet) rientreranno in patria su degli aerei passeggeri ma potranno portare con sé soltanto bagagli a mano. Quelli più grandi verranno fatti rientrare a bordo di un cargo dopo accuratissimi controlli.

La tesi dell’attentato terroristico si basa su alcuni informazioni raccolte dall’intelligence britannica e da quella americana nelle comunicazioni su internet tra membri dell‘Isis in Siria ed Egitto. Adesso c’è da capire se la bomba sia stata portata a bordo da un passeggero oppure sia stata nascosta, appunto nella stiva grazie agli scarsi controlli dello scalo sul Mar Rosso (il cui responsabile giovedì è stato rimosso) con la complicità di un addetto alla sicurezza. E questa seconda ipotesi pare la più probabile.

Al momento gli unici Paesi a tenere ancora seriamente in considerazione l’ipotesi si un incidente causato da un’avaria sono la Russia e l’Egitto. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolinea che ad oggi non si hanno certezze, che verranno solo nelle prossime settimane. Ma il premier russo, Dmitri Medvedev, ha comunque consigliato ulteriori misure di sicurezza in tutti i Paesi in cui volano aerei russi.

Anche il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, invita a valutare tutte le ipotesi sullo schianto dell’Airbus, e si è detto ” alquanto sorpreso” dalle recenti dichiarazioni del premier britannico David Cameron, secondo il quale è stato un ordigno esplosivo a bordo a far precipitare l’aereo russo che sorvolava il Sinai. ” Questa è materia di indagine – ha detto il ministro alla Cnn – e non bisognerebbe dare giudizi o prendere misure che possono avere un impatto”. Shoukry ha poi precisato che “l’impatto” a cui si riferiva riguarda ” il grandissimo numero di egiziani che vivono di turismo”.

Intanto oggi inizieranno a partire i primi voli per rimpatriare quattromila dei ventimila turisti britannici a Sharm el Sheikh. Partirà anche un volo Easyjet per Milano per riportare a casa i turisti italiani. La compagnia low cost ha fatto sapere che sta mettendo a punto un piano di intervento in collaborazione con il governo britannico per rimpatriare tutti.