Batterio mangia carne fa paura, 3 casi negli Usa: “Non entrate in mare con ferite aperte e non mangiate pesce crudo”

Tre casi mortali e un sopravvissuto negli Usa. Si tratta del Vibrio vulnificus, batterio carnivoro che può causare un'infezione chiamata vibriosi. La quale è fatale in circa il 20% dei casi. Inoltre, a molti sopravvissuti devono essere amputati gli arti.

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Agosto 2023 - 18:44
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Nuovi casi del batterio mangia carne

Batterio mangia carne, tre casi tra New York e il Connecticut negli Stati Uniti. Tre persone sono morte nelle ultime settimane a causa del batterio mangiacarne, rara ma mortale infezione batterica. I tre decessi sono legati al consumo di ostriche crude e al nuoto in acqua di mare soprattutto quando è calda.

Batterio mangia carne uccide tre persone negli Usa

Lo hanno riferito i funzionari sanitari dei due Stati al New York Times. Una quarta persona è stata ricoverata con la stessa infezione ma è sopravvissuta. Il Vibrio vulnificus è un batterio carnivoro che può causare un’infezione chiamata vibriosi la quale, secondo i Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), è fatale in circa il 20% dei casi. Inoltre, a molti sopravvissuti devono essere amputati gli arti.

“Se avete ferite aperte non nuotate nell’acqua di mare calda” 

“Le persone con ferite aperte (basta anche un graffio ndr) dovrebbero evitare di nuotare nell’acqua di mare calda”. A dirlo è James McDonald, commissario per la salute dello Stato di New York. Che aggiunge: “Le persone con un sistema immunitario compromesso dovrebbero fare attenzione a mangiare pesce crudo. I sintomi includono diarrea, crampi allo stomaco, vomito, febbre e brividi. L’esposizione può anche provocare infezioni dell’orecchio e causare sepsi e infezioni della ferita potenzialmente letali”.

Uno dei decessi si è verificato nella contea di Suffolk, a Long Island (New York), altri due nel Connecticut. Il quarto caso è accaduto sempre nel Connecticut. La persona colpita dal batterio si è ammalata e poi è stata dimessa dall’ospedale.