Coronavirus, la Cina teme l’ondata di ritorno: 97 nuovi casi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Aprile 2020 15:14 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2020 20:31
Cina, Ansa

Coronavirus, la Cina teme l’ondata di ritorno: 97 nuovi casi (foto Ansa)

ROMA – Finirà mai? In Cina si teme la seconda ondata, l’ondata di ritorno del coronavirus.

La Cina ha infatti annunciato 97 nuovi casi importati di coronavirus, il numero più alto dall’inizio di marzo.

Solo due i casi locali, secondo quanto annunciato dal ministero della Salute cinese.

Le autorità sono però preoccupate da una nuova ondata di Covid-19 portata dall’esterno tanto che le frontiere restano chiusi a quasi tutti gli stranieri.

Resta tuttavia il problema dei cinesi che ritornano a casa dall’estero.

Oggi a Pechino il livello di allerta sulla salute è passato da “verde” (“nessun problema”) ad “arancione”. Allerta che prevede l’obbligo di restare in isolamento a casa propria.

La tensione al confine con la Russia.

Nei giorni scorsi il presidente Xi Jinping ha esortato le autorità a controllare e frenare con maggiore attenzione i casi importati da altri Paesi. C’è il serio rischio di una crisi diplomatica con la Russia dopo la chiusura della frontiera a Suifenhe, nel nordest cinese dello Heilongjiang, diventata la nuova Wuhan, in lockdown da mercoledì per contenere il contagio.

La stessa Hong Kong, non lontano da Guangzhou, è finita nel mirino, già colpita dalla seconda ondata: all’inizio di marzo, c’erano solo 150 casi di infezioni da coronavirus, mentre ora ce ne sono quasi mille, di cui molti importati dall’estero. (Fonte: Ansa).