Finlandia e Svezia nella Nato? Arriva la risposta del ministro degli esteri russo

Finlandia e Svezia potrebbero aderire alla Nato. La notizia è stata commentata dal ministro degli esteri russo.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2022 - 09:13
Finlandia e Svezia nella Nato? Arriva la risposta del ministro degli esteri russo

Finlandia e Svezia nella Nato? Arriva la risposta del ministro degli esteri russo (foto Ansa)

 “La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia”, i due paesi intenzionati ad entrare nella Nato. Lo ha detto il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, stando all’agenzia Interfax, precisando che tale mossa “non rimarrà senza una reazione politica”. Tuttavia “è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica in caso Finlandia e Svezia dovessero entrare nella Nato”, ha aggiunto.

Guerra in Ucraina, Brzezinski: “Russia non vuole scendere a patti”

Ieri c’è stata una telefonata Austin-Shoigu, “l’amministrazione vuole discutere con Mosca, ma finora il Cremlino ha dimostrato di non voler scendere a patti e dialogare con nessuno, se si esclude la Cina”.

Lo afferma Ian Brzezinski già sottosegretario alla Difesa nell’amministrazione di George W. Bush che lavora oggi all’Atlantic Council, in un’intervista alla Stampa.

“L’assistenza degli Usa, della Nato, degli stessi europei è stata determinante per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina. E non solo. Consegnare i giusti equipaggiamenti agli ucraini ha consentito a Kiev di resistere sul terreno e infliggere sconfitte ai russi – prosegue – Facendo così la posizione negoziale dell’Ucraina ne esce rafforzata. È una strada che può portare alla fine del conflitto proprio perché la Russia potrebbe non trovare spazi per vincerlo come pensava”.

Guerra in Ucraina, sottosegretario Difesa Usa: “Il conflitto sarà ancora lungo”

Nonostante questo l’ex sottosegretario alla Difesa Usa pensa che il conflitto sarà lungo: “Putin ritiene che l’Occidente non avrà la forza per sostenere uno sforzo lungo a causa delle ripercussioni economiche che avrà e che il sostegno all’Ucraina si allenterà – spiega – La resistenza degli ucraini e la determinazione europea e americana sono decisivi. Altrimenti Putin sarà in grado di prendere e controllare nuove porzioni del Paese e ridisegnare i confini degli Stati. E questo sarebbe un insegnamento per altri regimi che vogliono, diciamo così, ricorrere alla forza per i propri interessi”.

Putin fa aleggiare lo spettro del ricorso ad armi nucleari da quando è iniziato il conflitto. “Più Putin diventa frustrato per la mancanza di progressi in Ucraina, più le sue mosse diventano imprevedibili. E questo è un motivo fondamentale per mantenere alta l’attenzione su un’eventuale escalation che è da evitare – conclude – Ma ad oggi la situazione non è cambiata significativamente fra Russia e Occidente, l’equilibrio nucleare nemmeno. E non vedo quale possa essere l’interesse del Cremlino nell’alzare il livello”.