Isis: 5 “stranieri” disertano, uccisi dai “residenti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 16:28 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 16:28
Isis: 5 "stranieri" disertano, uccisi dai "residenti"

Isis: 5 “stranieri” disertano, uccisi dai “residenti”

BEIRUT – Isis sta iniziando a sfarinarsi: ed è un logoramento interno quello che potrebbe indebolire lo Stato Islamico. Cinque foreign fighters dell’Isis, uno dei quali proveniente dalla Tunisia, sono stati uccisi in Siria in uno scontro a fuoco con altri miliziani dello Stato islamico mentre cercavano di disertare e fuggire dal Paese. Altri cinque sono stati catturati e dovrebbero subire la stessa sorte.

A riferire quest’episodio è l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) ma a quanto pare non è affatto un episodio isolato. Il fatto è che iniziano ad esserci due fazioni nel movimento: i “locali” contro gli “stranieri”, anche detti foreign fighters. Ne parla anche il Washington Post, citando Lina Khatib, direttore del Centro Medio Oriente Carnegie a Beirut:

“La principale sfida che oggi l’Isis deve affrontare è più interna che esterna. Stiamo assistendo a un crollo del principale cardine dell’ideologia dell’Isis, ossia unire persone di origine diversa sotto il califfato. Questo non avviene sul terreno. E li sta rendendo meno efficaci nell’azione di governo così come nelle operazioni militari”.

Il fatto è che agli stranieri (soprattutto musulmani asiatici, ceceni) vengono promessi confort maggiori per attirarli nelle aree di guerra. Così i “foreigners” vivono in città, dove i raid sono più rari, e vengono pagati meglio, mentre ai siriani tocca stare in campagna o comunque nelle aree più a rischio.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani nelle ultime settimane ci sono state 120 pubbliche esecuzioni di jihadisti: alcuni erano accusati di spionaggio, uno di aver fumato, ma la gran parte sarebbero stati invece solo miliziani che cercavano di fuggire.