Khashoggi, Guardian: “Il cellulare di Jeff Bezos hackerato dal principe saudita MBS”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2020 0:52 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 1:01
Khashoggi, Guardian: "Il cellulare di Jeff Bezos hackerato dal principe saudita MBS"

Jeff Bezos (Ansa)

WASHINGTON  –  Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, avrebbe fatto hackerare il cellulare di Jeff Bezos, numero uno di Amazon e proprietario del Washington Post, cinque mesi prima dell’omicidio nel 2018 del giornalista oppositore saudita Jamal Khashoggi, collaboratore del quotidiano Usa. Lo rivela un’inchiesta del Guardian.  

Il regime saudita aveva già negato in passato di aver preso di mira il telefono di Bezos, ma il quotidiano britannico fornisce ora nuovi dettagli sui risultati di analisi digitali sul cellulare.

Il dispositivo dell’uomo più ricco del mondo sarebbe stato hackerato dopo aver ricevuto un messaggio WhatsApp apparentemente inviato dal numero personale del principe saudita, riferiscono fonti al Guardian. Si ritiene che il messaggio contenesse “molto probabilmente” un video infettato da un virus che si è infiltrato nel telefono di Bezos, secondo i risultati di analisi digitali.

I due uomini stavano scambiando una conversazione “apparentemente amichevole” su WhatsApp quando, il primo maggio del 2018, è stato inviato il file, aggiungono le fonti al quotidiano britannico. Il virus avrebbe quindi sottratto una grande quantità di dati dal telefono di Bezos per ore, aggiunge il Guardian, che tuttavia non è a conoscenza di cosa sia stato rubato né che uso ne sia stato fatto.

La rivelazione del quotidiano britannico getta nuove ombre sul caso del giornalista Khashoggi, torturato e ucciso nel consolato saudita di Istanbul nell’ottobre 2018, cinque mesi dopo il presunto hackeraggio del telefono dell’editore del Washington Post.

L’Arabia Saudita ha sempre sostenuto che l’omicidio di Khashoggi fosse il risultato di una “operazione canaglia”. Lo scorso dicembre, un tribunale saudita ha infatti condannato otto persone che sarebbero coinvolte nell’omicidio dopo un processo a porte chiuse criticato dai difensori dei diritti umani.

Riad aveva inoltre già smentito di aver hackerato il telefono di Bezos dopo che il fondatore di Amazon aveva accusato i sauditi di averlo “intercettato” e di essere dietro alla pubblicazione di dettagli della sua vita privata da parte del National Enquirer, come la relazione segreta con la conduttrice tv Lauren Sanchez. La vicenda aveva dato il via all’analisi del suo cellulare da parte di esperti digitali, giunti poi alla conclusione rivelata oggi dal Guardian. (Fonti: Ansa, The Guardian)