Pussy Riot: Nadia Tolokonnikova fermata di nuovo, poi rilasciata

Pubblicato il 12 Giugno 2015 21:48 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 21:48
Pussy Riot: Nadia Tolokonnikova fermata di nuovo, poi rilasciata

Pussy Riot: Nadia Tolokonnikova fermata di nuovo, poi rilasciata

MOSCA – Stava protestando, vestita da carcerata, contro le condizioni delle detenute nelle prigioni russe e tanto è bastato alla polizia per arrestarla. Così Nadezhda Tolokonnikova, leader del gruppo punk anti-Putin Pussy Riot è finita nuovamente nei guai: la cantante è stata fermata in piazza Bolotnaia a Mosca, già cuore negli anni passati delle manifestazioni anti Cremlino mentre manifestava insieme all’amica attivista Katrin Nenasheva. Fortunatamente, questa volta, dopo un paio d’ore sono state entrambe rilasciate, senza nessuna accusa.

Tutto questo proprio poco dopo che, in una cerimonia per il 25/o anniversario della dichiarazione di sovranità della Russia, Vladimir Putin, l’uomo forte di Mosca, aveva dichiarato solennemente che il paese di cui è alla guida da 15 anni “ha fatto grandissimi progressi in democrazia” ed “è anche riuscito a diventare moderno, aperto e indipendente”. Dopo la “preghiera sacrilega” contro lo “zar Vladimir” nella Cattedrale di Cristo Salvatore che è costata a lei e a Maria Aliokhina quasi due anni di prigione, Nadia è così finita di nuovo tra le grinfie della polizia russa. E’ la terza volta da quando è stata liberata.

Secondo fonti del ministero dell’Interno citate dalla Tass le due giovani “sono state fermate per un tentativo di violazione dell’ordine pubblico e portate in una stazione di polizia per svolgere nei loro confronti un lavoro di prevenzione”. Su Twitter e su Facebook Nadia ha raccontato praticamente in tempo reale cosa stava accadendo, postando tantissime foto di lei e dell’amica Katrin con commenti ironici.

Le due ragazze hanno iniziato a cucire insieme pezzi di stoffa per creare una bandiera russa, la polizia è arrivata pochi minuti dopo. Intanto Nadia pubblicava selfie di lei e Katrin prima in un cellulare delle forze dell’ordine, e poi dietro le sbarre della stazione di polizia ‘Yakimanka’, dove le due giovani hanno continuato a cucire il loro tricolore russo. E dove hanno anche potuto gustare del gelato che dei loro sostenitori gli hanno passato – “illegalmente” scherza Nadia – da una finestra. Una volta fuori, un ultimo tweet: “La libertà vi accoglierà con gioia”, un famoso verso di Pushkin dedicato ai decabristi.