Terrorismo: al Qaida rivendica l’invio dei pacchi bomba

Pubblicato il 5 Novembre 2010 20:20 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2010 22:58

A una settimana dal ritrovamento dei due pacchi bomba intercettati in Gran Bretagna e a Dubai, Al Qaida per la Penisola Arabica (Aqpa) ha rivendicato l’invio degli ordigni, così come l’esplosione avvenuta in settembre a Dubai su un cargo del corriere internazionale Ups. Lo ha reso noto oggi negli Stati Uniti il centro americano di sorveglianza denominato Site, che tiene sotto costante osservazione i principali siti islamici attivi sul web.

Site sostiene che Al Qaida per la Pensiola Arabica, uno dei più temibili gruppi affiliati alla rete di Osama bin Laden, ha rivendicato la paternità dei mancati attentati diffondendo sul web messaggi inneggianti alla jihad, nei quali, rivolgendosi direttamente al presidente americano Barack Obama, si annuncia tra l’altro l’invio di altri pacchi-bomba ”per allargare il raggio d’azione includendo anche arerei di linea in Occidente, oltre che aerei cargo”.

All’inizio di settembre un Boeing 747-400F cargo della UPS era precipitato su una base militare degli Emirati nei pressi di Dubai, e nell’incidente erano morte tra le tre e le sei persone. Le autorità degli Emirati finora hanno sempre escluso l’ipotesi dell’attentato terroristico. Al Qaida invece, ha precisato Site, si è detta responsabile. ”Abbiamo abbattuto l’aereo appartenente alla compagnia Ups, ma dato che i media del nemico non hanno attribuito a noi la responsabilità di questo lavoro, siamo rimasti in silenzio fino a quando non abbiamo avuto l’opportunità di colpire di nuovo”.

”Noi diciamo a Obama: abbiamo colpito tre volte i vostri aerei in un anno. Se Allah lo vuole, continueremo a colpire interessi americani e quelli degli alleati degli americani”, afferma il comunicato facendo allusione ai due pacchi bomba spediti dallo Yemen a istituzioni ebraiche di Chicago e intercettati in Gran Bretagna e a Dubai.

Anche se resta il dubbio sull’autenticità della rivendicazione per l’aereo Ups precipitato a settembre, gli investigatori americani e inglesi non hanno mai avuto dubbi sulla paternità dei mancati attentati della scorsa settimana e fin dal primo momento hanno chiamato in causa Al Qaida per la penisola arabica. Dietro la doppia operazione, gli inquirenti vedono in particolare la mano del saudita Ibrahim Hassn al Hasiri, 28 anni, ritenuto il più abile degli artificieri di Al Qaida.

Le autorità britanniche hanno riferito che l’ordigno da loro ritrovato era sufficiente per distruggere l’aereo in volo. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano londinese Daily Mail, la bomba doveva esplodere nei cieli americani ed è solo perché il pilota ha fatto uno scalo fuori programma all’aeroporto di East Midlands, nell’Inghilterra centrale, che il pacco eè stato trovato. L’ordigno, comunque, a quanto sembra è stato neutralizzato 17 minuti prima che deflagrasse.