Yemen/ Ribelli sciiti rapiscono nove stranieri tra cui quattro donne e tre bambini, nessun italiano

Pubblicato il 14 giugno 2009 12:12 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2009 12:15

Nove stranieri sono stati sequestrati nel Nord dello Yemen, a quanto ha reso noto il ministero della difesa yemenita citato dalla tv satellitare Al-Arabiya, secondo cui i rapitori appartengono all’organizzazione ribelle Yamaa al Juti.

Secondo le notizie disponibili gli ostaggi sono un ingegnere tedesco, sua moglie e tre bambini, due infermiere anch’esse tedesche, un ingegnere britannico e una professoressa sudcoreana. Tra gli ostaggi non risulta la presenza di italiani.

I rapiti sarebbero membri di un’organizzazione internazionale che opera nell’ospedale di Al Umhuri, a Saada, dove è avvenuto il sequestro.

L’agenzia ufficiale yemenita Saba cita un funzionario della provincia di Saada secondo il quale il rapimento, avvenuto venerdì, è opera di “fuorilegge” sciiti del gruppo Yamaa Al Juti. A quanto se ne sa, il sequestro non è stato ancora rivendicato. Il gruppo degli stranieri era scomparso dopo essere partito venerdì per un’escursione.

“E’ un atto vile che ha preso di mira innocenti ospiti dello Yemen, giunti per fornire servizi umani ai suoi cittadini”, ha commentato il funzionario, aggiungendo che le autorità sono impegnate per “ottenere un pacifico rilascio degli ostaggi”.

La provincia di Saada, a oltre 200 chilometri dalla capitale, Sana’a, si trova al confine con l’Arabia Saudita, ed è stata teatro di scontri fra l’esercito e ribelli sciiti con centinaia di morti a partire dal 2004. L’area è chiusa agli stranieri, eccetto i medici e i cooperanti. I ribelli sciiti, noti come Houti, sono guidati da Abdul-Malik al-Houthi.