Chrysler/ Obama attacca i creditori che hanno provocato la bancarotta

Giancarlo Usai (Scuola Superiore di Giornalismo Luiss)
Pubblicato il 8 maggio 2009 16:32 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2009 16:32

È venuto allo scoperto il gruppo di creditori che ha portato alla bancarotta la Chrysler. Solo cinque sono le aziende ad aver accolto l’ordine del giudice fallimentare Arthur J. Gonzalez di rendere nota la loro identità.

Fra questi, quello che ha difeso con più forza le sue decisioni, fra cui quella di boicottare un tentativo di “cessione pilotata” da parte dell’amministrazione Obama, è stato George Schultze. Il capo della Schultze Asset Management, che vantava un diritto di credito verso la Chrysler pari a 295 milioni di dollari, ha riferito di non essersi pentito delle scelte. «Le parole del presidente sono state scorrette ed estreme», ha dichiarato l’imprenditore, facendo riferimento alle aperte critiche che Barack Obama ha mosso nei confronti dei creditori che si sono sempre opposti a ogni tipo di salvataggio della compagnia.

I legali di Schultze e degli altri suoi alleati hanno tentato fino all’ultimo di tenere segreta l’identità dei loro clienti, paventando addirittura rischi per la loro incolumità, oltre che un danno per la reputazione di cui godono nei mercati finanziari.