Crisi, Draghi: "Il peggio è passato, la palla ai governi"

Pubblicato il 22 Marzo 2012 8:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2012 8:29

NEW YORK – ''Il peggio e' passato ma restano rischi'': ''la fiducia degli investitori sta tornando. La palla e' ora ai governi che devono assicurare in modo sostenibile la zona euro contro le crisi''. Lo afferma il presidente della Banca Centrale Europea (Bce), Mario Draghi, in un'intervista a Bild, sottolineando che ''la situazione si e' stabilizzata. Importanti indicatori della zona euro come l'inflazione, le partite correnti e il deficit sono meglio, ad esempio, che negli Stati Uniti''.

La Bce agira' se i rischi di inflazione dovessero aumentare: al momento comunque non ci sono rischi in questo senso. ''Se le prospettive di inflazione dovessero deteriorare, agiremo subito preventivamente. Ma se si guarda ai prezzi del petrolio e ai recenti aumenti delle tasse da parte di diversi governi, abbiamo osservato un'inflazione all'1,5% da mesi''.

Draghi cerca cosi' di smorzare i timori tedeschi sulle politiche della banca centrale europea, che alcuni ritengono alimentino l'inflazione. ''La cultura tedesca della stabilita' pervade il consiglio'' della Bce e la Germania e' un ''modello'' per l'Europa, aggiunge Draghi precisando di condividere con il presidente della Bundesbank Jens Weidmann le stesse opinioni e gli stessi timori sui rischi che la Bce si e' assunta: le azioni della Bce presentano infatti ''rischi ed effetti secondari''. Non c'e' nessuna divisione – aggiunge – all'interno del consiglio della Bce fra ''nord e sud''.

Draghi difende quindi la decisione della Bce di aiutare le banche, una decisione senza la quale il settore privato si sarebbe ritrovato a corto di liquidita'. La situazione ''particolarmente grave'' dell'autunno dell'anno scorso avrebbe potuto condurre a una pericolosa impasse finanziaria per le banche e provocare fallimenti di imprese e aziende.