Raffaele Bonanni (Cisl): “Tasse al 50% per chi investe al Sud”

Pubblicato il 17 settembre 2013 9:57 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 9:57
Raffaele Bonanni (Cisl): "Tasse al 50% per chi investe al Sud"

Raffaele Bonanni (Cisl): “Tasse al 50% per chi investe al Sud”

ROMA – Raffaele Bonanni (Cisl): “Tasse al 50% per chi investe al Sud”. Sul lavoro, il leader della Cisl Bonanni invita di nuovo il Governo a considerare il documento congiunto delle parti sociali (sindacati e Confindustria) che il ministro del’Economia Saccomanni, preoccupato per le coperture, ha descritto come un “conto salato”. Intervistato dal Mattino di Napoli, e in coincidenza dell’uscita del documento sulla crescita del Governo, Bonanni insiste: “Al punto in cui siamo è meglio non sprecare niente. Deve essere chiaro però che si tratta di aiutini e non certo di interventi strutturali. I posti di lavoro non si creano promettendo un po’ di sconti che poi lasciano il tempo che trovano. Quel che davvero apre la porta alla nuova occupazione e dunque alla crescita sono soltanto i nuovi investimenti, attrarre capitali e spingere gli industriali a scommettere sul territorio. Questo vale specialmente per il Sud”.

La critica (gli “aiutini”) vale soprattutto a proposito del l’ipotesi del governo di applicare dei bonus a chi assume ultra 29enni e precari. Secondo Bonanni “il governo deve semplificare la vita a chi crea nuove imprese e dunque nuovo lavoro in Italia: metà tasse a chi investe e metà tasse a chi reinveste gli utili”.

“Ora più che mai – osserva Bonanni dopo gli ultimi dati Istat che parlano di 1 milione di posti di lavoro in meno in tre anni per i giovani – abbiamo bisogno di una vera rivoluzione e di interventi straordinari sul piano fiscale, riducendo anche la spesa pubblica improduttiva e riformando drasticamente la macchina amministrativa. Ecco perché chiediamo al presidente Letta di aprire subito un confronto vero con le parti sociali sulla base del documento che abbiamo presentato insieme”. “La Cisl – aggiunge – è pronta a favorire con accordi sindacali ogni possibile investimento per la creazione di nuovi posti di lavoro”.