Reddito di cittadinanza resta anche se cade il governo. A meno che…

di alberto francavilla
Pubblicato il 9 Agosto 2019 12:49 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2019 12:49
Reddito di cittadinanza, che succede ora? Resta anche se cade il governo. A meno che...

Reddito di cittadinanza (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Ma il reddito di cittadinanza che fine fa con la crisi di governo? Se l’attuale esecutivo Lega-M5s dovesse cadere chi ha fatto domanda per il sussidio (domanda già accolta si intende) perderà i benefici? Sono in tanti a chiederselo in queste ore nebulose per il futuro politico dell’Italia ma la risposta è “No”, chi ha avuto accesso al reddito non perderà quei soldi. 

O meglio, perché venga abolito il reddito c’è bisogno di una legge apposita, possibilità che pare al momento quanto meno improbabile, vista la crisi in atto. Nel decreto legge che aveva istituito il reddito, infatti, c’è scritto che òa sua durata è di 18 mesi e l’importo erogato viene calcolato in base alle altre entrate del richiedente. 18 mesi che partono da aprile 2019 e sono “a tempo indeterminato”. Dunque, le domande già accolte sono salve.

Brescia (M5s): “Nessuno potrà cancellare le 900mila domande di reddito di cittadinanza”.

“Nessuno potrà cancellare le 900mila domande di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza accolte in questi mesi. Questa è la cartina della nostra Italia, in ogni comune dietro ogni numero trovate speranza e voglia di dignità. Grazie Giuseppe Conte!”. Lo scrive su Twitter il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5S), postando una mappa delle domande accolte sulla base dei dati Inps, da cui si evince che i primi tre comuni sono Napoli (36.399), Roma (32.905) e Palermo (26.114).

A livello nazionale, l’importo medio mensile del reddito di cittadinanza è pari a 525,65 euro. Sono più di 2 milioni le persone coinvolte da questa misura che riguarda circa 800mila nuclei familiari. (Fonte Ansa).