Dagli a Lotito, ma su Carpi e Frosinone dice quel che il Calcio pensa

di Antonio Del Giudice
Pubblicato il 17 febbraio 2015 9:29 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 9:29
Dagli a Lotito, ma su Carpi e Frosinone dice quel che il Calcio pensa

Dagli a Lotito, ma su Carpi e Frosinone dice quel che il Calcio pensa

ROMA- Claudio Lotito, presidente della Lazio e imprenditore con molti interessi nel pallone, si è fatto beccare in una telefonata “scandalosa” anche perché registrata e data a Repubblica. Ha detto, il Lotito, che se la serie A si inzeppa di Carpi e di Frosinone, sarà un casino far quadrare i conti. Ora, il presidente laziale non è nuovo a uscite che fanno discutere e a comportamenti borderline, al limite del ragionevole. Spesso le sue parole sono state miccia per discussioni interminabili, processi simil-biscardiani, baruffe politicamente colorate, insomma a tutto quello che fa del calcio un teatrino. Ma, a questo giro, pare che abbia detto parole di sano realismo, magari con malizia velenosetta, ma non fuori dal mondo.

Il calcio, tranne che per le mammolette festanti, è affari, denari a montagna, interessi succulenti. Se nel calcio si buttano ricchi sfondati arabi, cinesi, giapponesi e tartari, un motivo ci dev’essere. E quale può essere il motivo se non far fruttare i miliardi investiti? Ora pare evidente che il moltiplicatore degli investimenti sono i tifosi in quantità, gli ascolti delle Tv che si disputano i diritti a botte di triglioni, gli stadi da costruire, i gadget da vendere a vagonate. A monte, quotazioni in borsa e giro vorticoso di euro, dollari, yen e yuan. Il calcio, con rispetto parlando, non ha più nulla a che fare con l’oratorio o con i miracoli dello strapaese. Un’industria globale ha bisogno di utenti-comsumatori a milioni, o non sta in piedi.

Lotito, personaggio discutibile quant’altri mai, ha detto quel che ognun sa. Pensiamo che la Juve o il Milan o la Roma preferirebbero giocare a Carpi invece che a Bari? Che Inter-Frosinone sarebbe più attraente di Inter-Bologna? Non dico quella di Herrera e Bernardini, ma una qualunque. Vogliamo sottilizzare sui modi del suddetto Lotito che non sempre si comporta come si conviene o come ci piacerebbe? Beh, possiamo essere d’accordo, sottilizziamo pure. Ma Lotito dice fuori dai denti, con un’aggiunta di inutile virulenza, quel che il mondo del calcio pensa e pratica, ma che per falso pudore non dice. Forse insinua anche, ma lo fa con destrezza, che le squadre dei piccoli centri, come Carpi e Frosinone, andrebbero “aiutate” a non salire in serie A. Tutti si ribellano all’idea oscena, e tutti si scordano che i nostri campionati, dove succede di tutto, ormai si giocano in Procura della Repubblica. Lotito aggiunge solo un altro strato di monnezza in un mondo capace di galleggiare su tutto. Dov’è lo scandalo?