Conte chiede a Schlein: caccia dal Pd capibastone e cacicchi, se Elly accetta sarà suo grande partner

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 7 Aprile 2024 - 12:00
Conte e Schlein

Conte e Schlein

Conte chiede alla Schlein: “Fuori dal Pd capibastone e cacicchi “. Nella domenica delle primarie di Bari finite in cavalleria, tuona le sue condizioni Giuseppe Conte dopo lo strappo in Puglia. Il leader M5S risponde al duro attacco della Schlein e sgancia il suo ultimatum:” Resto alleato se Elly libera il Pd dai capibastone”. Chiara l’allusione anche alle scintille di Torino dove la città sta vivendo le stesse scosse di Bari, cioè le inchieste giudiziarie su voto di scambio e corruzione elettorale. Il Pd di Elly Schlein ha scelto in Piemonte la linea dura per fare pulizia al proprio interno. Una “questione morale” da risolvere al più presto quando ormai mancano poco più di due mesi alle Europee e alle Regionali in Piemonte dove la Procura ha individuato un “ sistema”.

La rissa Conte-Schlein non allarga il campo. Tutt’altro

La rissa Conte-Schlein non allarga il campo. Tutt’altro. E siccome l’ex premier ama vincere facile, cioè segnare a porta vuota, ne ha detta un’altra:” Un terzo nome unitario per Bari? Se Laforgia non si ritira,il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenerlo”. La dichiarazione di Giuseppe Conte è andata in onda sabato sera su Nove, nel programma condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, a proposito della candidatura di una terza persona oltre a Vito Leccese per il Pd e Laforgia appunto per M5S e Sinistra Italiana. 

Conte ha ricordato che per due mesi ha cercato questo eventuale terzo nome ma “ non mi hanno portato nessun altro nome. Oggi dove lo troviamo? Perché allora dovremmo dire no a Laforgia in questo contesto? È una persona competente e stimata”.

IL M5S NON AIUTA LA DESTRA, DICE LUI

Questa è la tesi ( controversa) di Conte che rinfaccia quanto sostenuto dalla segretaria Dem nel suo comizio a Bari. Conte non ci sta. Definisce l’ affermazione di Elly (“ I 5 Stelle aiutano la destra”)semplicemente “ un ragionamento malato e viziato. Forse sono gli scandali della politica, quando ci sono, che favoriscono la destra”. Una destra che in questo clima, sempre più teso tra i due partiti di opposizione, inevitabilmente “ gongola”.

Conte comunque non si è tirato indietro del tutto. Ha infatti detto:” Se Elly Schlein mantiene fede alle promesse contro i cacicchi e i capibastone, sarò io il suo più grande partner “. Il trucco c’è ma non si vede.
Al momento M5S ha deciso di rinunciare alle primarie con il Pd anche in Piemonte dove ha scelto la corsa in solitaria candidando Sarah Disabato, lasciando la prescelta dei dem, cioè Gianna Pentener,al suo destino dopo mesi di inutili incontri.

MA LA DESTRA A BARI NON HA  ANCORA UN CANDIDATO

Il Centrodestra a Bari non ha ancora un candidato. Dopo la processione al Viminale per perorare un faro sulla amministrazione Decaro a seguito dell’inchiesta di febbraio su una consigliera passata dal Centrodestra al Centrosinistra, FdI-Lega-FI non hanno ancora ufficializzato chi sarà il loro candidato sindaco per tentare la presa di Bari. Ci sono ancora dissidi interni che fanno temporeggiare sul nome. Ma il clima non è dei migliori. Staremo a vedere.