Fondo “Ex fissa”: Covip congela i pagamenti dell’Inpgi a 1.200 giornalisti

di Franco Abruzzo
Pubblicato il 31 Marzo 2015 6:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2015 20:54
Fondo "Ex fissa": Covip congela i pagamenti dell'Inpgi a 1.200 giornalisti

Fondo “Ex fissa”: Covip congela i pagamenti dell’Inpgi a 1.200 giornalisti (LaPresse)

ROMA – Una decisione della Covip (l’Autorità amministrativa che ha il compito di vigilare sul funzionamento dei fondi pensione complementari) blocca l’anticipo dei pagamenti per il Fondo Contrattuale “ex fissa” che l’Inpgi stava per stanziare in favore di oltre 1.200 giornalisti. I quali aspettano (e continueranno ad aspettare) quei bonifici da più di quattro anni: si trattava di 10.000 euro lordi a testa. Scrive Franco Abruzzo sul suo sito www.francoabruzzo.it:

EX FISSA: NUOVA DOCCIA SCOZZESE SULL’ANTICIPO. Nella delibera della Covip non ci sarebbero elementi in grado di bloccare i pagamenti, ma solo ulteriori richieste di chiarimento sulla validità e sulle garanzie legate al finanziamento concesso alla Fieg. Il Cda dell’Inpgi (nella seduta del 30 marzo) dovrà valutare se basterà rassicurare (con una nuova delibera) la Covip e procedere ai bonifici in favore dei 1.200 giornalisti in attesa oppure se sarà necessario attendere un via libera formale della Covip. Quest’ultima ipotesi porterebbe inevitabilmente a uno slittamento dei tempi.

NEL FRATTEMPO IL GIUDICE BOCCIA NUOVI RICORSI DEI GIORNALISTI (tutti sbagliati nella misura in cui chiamano in causa soltanto l’Inpgi e non anche la Fieg, la Fnsi e l’ultimo editore del giornalista).

Non c’è pace per la ex fissa e soprattutto per gli oltre 1200 giornalisti in attesa di ricevere il dovuto anche da quattro e più anni. L’ultimo colpo di scena è il parere della Covip che inceppa il meccanismo messo faticosamente in piedi dall’Inpgi per avviare il pagamento dell’anticipo di 10.000 euro lordi.

Il Cda dell’istituto è stato convocato d’urgenza per esaminare questo parere dell’Autorità amministrativa che ha il compito di vigilare sul funzionamento delle casse previdenziali.

Tutto nasce dallo sciagurato accordo del 24 giugno 2014 con il quale Fnsi e Fieg hanno messo in liquidazione il fondo ex fissa, certificando una situazione che si è creata dal 2009, a partire cioè dalla liberalizzazione degli stati di crisi, con il conseguente boom dei prepensionamenti e il successivo collasso della ex fissa, per la quale la contribuzione a carico degli editori era rimasta invariata.

Per procedere alla rateizzazione dei pagamenti agli aventi diritto, era stato necessario attivare un finanziamento dell’Inpgi così da potere avviare il famoso anticipo da 10.000 euro.

L’Inpgi ha sottoposto come era suo dovere la delibera al ministero del Lavoro, organo vigilante, che ha prodotto tra dicembre e febbraio le proprie osservazioni, anticipando che mancava ancora il parere della Covip. L’istituto di previdenza ha ritenuto che, recependo le indicazioni del ministero, la delibera fosse operativa e si è organizzata per avviare i pagamenti entro marzo.

Proprio nelle ultime ore è arrivato il parere della Covip. Secondo indiscrezioni, non ci sarebbero elementi in grado di bloccare i pagamenti, ma solo ulteriori richieste di chiarimento sulla validità e sulle garanzie legate al finanziamento concesso alla Federazione degli editori.

Il punto, ora, è questo: valutare se basterà rassicurare la Covip e procedere ai bonifici in favore dei 1.200 giornalisti in attesa oppure se sarà necessario attendere un via libera formale della Covip. Quest’ultima ipotesi porterebbe inevitabilmente a uno slittamento dei tempi.

Per concludere, nuovi aggiornamenti sull’andamento dei ricorsi di pensionati in attesa che avevano chiesto al giudice il pagamento immediato di tutta la fissa. Risulta che altri 11 decreti ingiuntivi sono stati esaminati nel merito e bocciati: in altri termini non spettava all’Inpgi anticipare il versamento della ex fissa. Ulteriore conferma della regola di prudenza che era stata consigliata da Puntoeacapo attraverso i propri legali.

27.3.2015. La Covip contesta “la natura di investimento del finanziamento concesso dall’Inpgi al Fondo contrattuale ex fissa” e blocca il pagamento dell’acconto di 10mila euro lordi (6.500 netti) ai 1.200 giornalisti che hanno maturato il diritto a percepire l’indennità e che ne hanno chiesto la liquidazione alla data del 31 luglio 2014. Lunedì 30 marzo (h 15) riunione d’urgenza del Cda dell’Inpgi. Il via libera dei Ministeri vigilanti (Tesoro e Lavoro) era subordinato al parere della Commissione di vigilanza. Sconcerto nel mondo giornalistico per via del comunicato dell’Inpgi dell’11 febbraio (che si può leggere qui sotto) secondo il quale l’acconto sarebbe stato pagato ”entro marzo”. Evidentemente l’Istituto ha scritto il comunicato senza aver letto il parere della Covip.