Salute e tecnologia, tre società elaborano i dati dei medici generici

di Pino Nicotri
Pubblicato il 15 Novembre 2020 17:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2020 13:21
Salute e tecnologia, tre società elaborano i dati dei medici generici

Salute e tecnologia, tre società elaborano i dati dei medici generici

Salute: piatto ricco mi ci ficco! Ognuno a suo modo. In Italia ci sono società del settore sanitario che si rivolgono in questo agitato periodo ai medici non ospedalieri.

Si rivolgono cioè ai medici generici detti anche di medicina generale. Per adeguare la propria produzione ai tempi che corrono. Cioè al mercato, vale a dire alle malattie del vasto mare della salute mancante o zoppicante. Cercando anche di trarne profitto.Tutte queste società offrono ai medici in questione un programma digitale automatico. Che promette ognuno le sue meraviglie. Ma che hanno in comune la stessa caratteristica. Fanno finire automaticamente nel database di tali società tutti i nomi dei pazienti e tutte le notizie riguardanti la loro salute. Dai mali di cui soffrono o hanno sofferto. Fino ai medicinali e alle cure con cui vengono o sono stati trattati e seguiti. Si assicura il massimo rispetto della privacy e dell’anonimato di tutti i pazienti. Ma ci si riserva l’eventualità di cedere a terzi i loro dati sulla salute o medicali oppure di farli confluire nel data base dell’eventuale azienda madre. 

Insomma, cedere i dati a terzi esattamente come Facebook e affini. Che vendono le informazioni sia pure in anonimo di tutti coloro che vi pubblicano post o anche semplici commenti e/o ancor più semplicemente cliccano Like. Le società che comprano i dati in questione lo fanno per poterli usare nelle pubblicità mirate da inviare. Con la posta elettronica. O da inserire come banner o altro in tutto ciò che si va a leggere nel vasto web. 

Al momento le società che offrono questo tipo di programma automatico sono tre:

1) – Docunque S. R. L., una startup con sede legale a Frascati, nata il 23 marzo di due anni fa, 2018, con un capitale sociale di 10 mila euro. Versati metà a testa dai soci Lorenzo Bracciale e Michele Ravaziol. Offre un programma che “si sostiene grazie a un sistema innovativo di informazione scientifica digitale”. Più esattamente, dopo essersi definito “Il primo gestionale gratuito per medici”, il suo sito garantisce:

“GRATUITO PER SEMPRE

Non ti verrà mai chiesto di pagare per lavorare con Docunque. Il programma si sostiene grazie a un sistema innovativo di informazione scientifica digitale.

 TI SEMPLIFICA IL LAVORO

Docunque si integra con i servizi telematici INPS e del Servizio Sanitario Nazionale. Ti permette di consultare una vasta banca dati di farmaci comprensivi anche di farmaci da banco, omeopatici e integratori.

SICURO

I tuoi dati sono al sicuro, sempre accessibili per te e i tuo collaboratori e sono trattati secondo le norme vigenti (GDPR) nel rispetto della privacy tua e dei tuoi assistiti.

SEMPRE CON TE

Funziona su qualunque computer, smartphone o tablet così da poterti supportare in ogni momento del tuo lavoro, in studio o dal paziente”.

 2) – Vree Health Italia S. R. L., sede a Roma, capitale sociale di 500 mila euro, socio unico MSD Italia S. R. L., 6 addetti, nata il 28 giugno 2006 ha iniziato l’attività 6 anni dopo, per la precisione il 17 settembre 2012. Il suo primo presidente del C. d. A. e dal 29 maggio 2019 il suo amministratore delegato è Marcello Marazzini. 

 Ecco come il suo sito presenta l’iniziativa nata col Covid-19:

“Dalla nostra esperienza è nato il servizio Doctor Plus® COVID-19, già attivo in diverse strutture pubbliche e private, per la migliore gestione domiciliare di Pazienti affetti da Covid-19.

Doctor Plus® COVID-19 si compone di un semplice KIT Paziente di Telemonitoraggio, di una App dedicata ed una piattaforma web clinico-gestionale per il Medico con cui è possibile raccogliere costantemente dati qualitativi (come la risposta a questionari), dati clinici raccolti manualmente o automaticamente attraverso device medicali forniti al paziente (es. pulsossimetro) e effettuare video-chiamate”.

 Ma c’è anche Innovazione Salute2016 Chronic Plus, 

“servizio progettato per la presa in carico dei pazienti cronici, sviluppato in partnership con le cooperative di Medici di Medicina Generale che hanno aderito al progetto CReG (  Chronic Related eGroups ) in Lombardia”. 

Il progetto CReG è stato ideato ed è gestito dalla Regione Lombardia. Che riguardo la pandemia e la lotta al Covid come è noto non è stata molto efficiente. Modo gentile per non dire che – come abbiamo dimostrato in questi mesi – ha commesso errori di enorme gravità.  

3) – CEGEDIM. Cegedim SA è una società di tecnologia sanitaria con sede in Francia a Boulogne-Billancourt, fondata nel 1969. Impiega oltre 4.200 persone in più di 10 paesi. Le entrate nel 2017 sono state di 457 milioni di euro. La filiale americana, Cegedim Inc., ha sede a Bedminster, nel New Jersey e conta 2500 dipendenti.

A differenza delle altre due, Cegedim trasforma tutti gli aderenti in “medici ricercatori”. Qualifica molto suggestiva, E offre anche un po’ di danaro, sia pure assai poco, tra i 2 e i 300 euro, a tutti coloro che accettano di utilizzare il suo programma automatizzato MEDICO 2000 entrando così automaticamente a far parte del Progetto THIN. Di che si tratta?

Lo ha spiegato il dottor Fortunato Converso con una lettera a una serie di medici di medicina generale facenti parte di Medico 2000:

“Cari colleghi, in qualità di Responsabile Medico Scientifico di Medico 2000, sono lieto di condividere con voi l’opportunità di partecipare  come Medici Ricercatori al progetto THIN.

Cos’è il progetto THIN? E’ un progetto internazionale che ha l’obiettivo di creare un network di Medici di Medicina Generale per migliorare i progetti di cura dei pazienti attraverso la condivisione dei nostri dati clinici resi totalmente anonimi. 

Quali sono i vantaggi per noi Medici Ricercatori? Oltre a ricevere un contributo economico, avremo la possibilità di utilizzare gratuitamente il Sistema Esperto Avanzato. Che ci permetterà di velocizzare la nostra attività professionale. Ad esempio fornendoci in modalità semiautomatica la codifica delle diagnosi. Segnalandoci eventuali reazioni avverse o controindicazioni alla somministrazione di terapie particolari. Inoltre avremo la possibilità di ricevere report scientifici. Che contribuiremo noi stessi a produrre con i nostri dati clinici. E potremo utilizzare tali report per partecipare a congressi e produrre poster e pubblicazioni.

Cosa ci viene richiesto? Non è richiesta nessuna attività supplementare, dovremo solo aderire al network e ai suoi obiettivi e condividere i nostri dati clinici, resi totalmente anonimi, attraverso un processo automatizzato”.

Il dottor Converso conclude avvertendo che “l’opportunità di partecipare al progetto THIN non potrà essere concessa a tutti gli utenti di Medico 2000, in quanto i Medici Ricercatori riservati all’Italia saranno solo 1.000”.

Il general manager di THIN Italia, Pasquale Palladino, il progetto e i suoi asseriti vantaggi li illustra con un apposito video insieme con lo stesso Converso e al direttore Elena Zanzotti delle operazioni di THIN Italia.

Il disastro pandemico in atto finirà col provocare la creazione di strutture mediche comunque utili anche in altri campi?

Speriamo!