Eserciti, la classifica dei più forti al mondo: Italia undicesima, India quarta

di Riccardo Galli
Pubblicato il 26 aprile 2018 9:15 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 9:15
Eserciti mondiali, la classifica dei più forti al mondo: Italia undicesima, India quarta

Eserciti, la classifica dei più forti al mondo: Italia undicesima, India quarta (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Stati Uniti, Russia e Cina. Il podio, nella speciale classifica degli eserciti più forti del mondo, è quello che tutti si aspetterebbero ma dietro di loro non mancano le sorprese, a partire dall’Italia undicesima. Il nostro Paese si scopre infatti una vera e propria potenza militare, seconda solo alle superpotenze, e davanti a Paesi che fanno dello sforzo per l’industria bellica uno delle loro priorità come Israele.

A provare a mettere in fila e in ordine gli eserciti di tutte o quasi le nazioni del nostro Pianeta è il Military Strength Ranking del 2017, compilato da Global Firepower e citato da Christopher Woody su Businnes Insider. La classifica redatta tiene conto di diversi fattori e non solo del numero di carri armati, navi o aerei a disposizione di ogni Paese. “La classifica valuta la diversità degli armamenti posseduti da ciascun paese e pone un’attenzione particolare ai militari effettivi a disposizione – scrive Woody – Vengono presi anche in considerazione la geografia, le capacità logistiche, le risorse naturali disponibili e lo status dell’industria locale. Mentre gli armamenti nucleari riconosciuti ricevono un punteggio extra, le riserve nucleari non sono calcolate nel punteggio. Inoltre, alle nazioni senza sbocco sul mare non vengono detratti punti per l’assenza della marina, anche se sono penalizzate per non avere una flotta mercantile. Gli stati con una marina militare sono penalizzati se non c’è diversità nei loro mezzi navali. Gli stati che aderiscono alla Nato hanno un leggero bonus perché teoricamente la coalizione condividerebbe le risorse, ma in generale non è stata presa in considerazione l’attuale leadership politica e militare di una nazione”.

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E allora vediamo questa classifica che prende in esame ben 133 nazioni. Subito fuori delle top ten, come detto, l’Italia. Il nostro Paese, secondo i dati a disposizione, mette sul piatto per le spese militari 34 miliardi di dollari e tiene in piedi un esercito di oltre 250mila effettivi. A nostro favore, come spiegano i criteri con cui è compilata la lista, l’appartenenza all’Alleanza Atlantica e una discreta forza navale in grado di schierare due portaerei. Condizione che in Europa ci vede dietro a Germania, Gran Bretagna e Francia che occupano rispettivamente il nono, il sesto ed il quinto posto.

Dietro di loro ma davanti a tutti gli altri Paesi del Vecchio Continente e davanti a buona parte del resto del mondo. Ai piedi del podio e davanti alla Francia ad occupare il quarto posto è invece l’India, che grazie alla sua popolazione vicina al miliardo ha una forza effettiva di oltre 4 milioni di uomini ma che destina alle spese militari ‘appena’ 51 miliardi di dollari. Al settimo posto, dietro i due membri del consiglio di sicurezza dell’Onu Francia e Gran Bretagna, il Giappone. Quel Giappone che dalla seconda guerra mondiale ha dovuto rispettare rigidissimi vincoli sui suoi armamenti ma che ha comunque un esercito forte di 311mila uomini e un budget di quasi 44 miliardi di dollari. All’ottavo posto poi la Turchia di Erdogan che spende appena 8,2 miliardi di dollari ma tiene in armi quasi 750 mila effettivi. Al nono, come detto, la Germania e dietro, a chiudere la top ten, l’Egitto con 4,4 miliardi di dollari e 1 milione 300 mila uomini. Poco dietro l’Italia e poco dietro i Paesi e gli eserciti più forti alcune sorprese, come l’Indonesia, 14esimo esercito del Pianeta, e Israele, solo 15esimo con oltre 15 miliardi di dollari e 700 mila uomini ma con confini e risorse naturali assolutamente a rischio.