“Normalizzare” gay, lesbiche e trans. In India “terapia” in centri di governo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Gennaio 2015 14:33 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2015 14:33
"Normalizzare" gay, lesbiche e trans. In India "terapia" in centri di governo

“Normalizzare” gay, lesbiche e trans. In India “terapia” in centri di governo

NEW DELHI – “Normalizzare” gay, lesbiche e transessuali. In appositi “centri terapeutici”. Voluti, ideati e vidimati dal governo. Succede in India, nella regione del Goa, dove il governo sta progettando l’apertura di centri dove saranno amministrate terapie ai giovani della comunita’ Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) per “portarli alla normalita’”. A dirlo è stato un ministro che di quel governo fa parte, quello Sport e della Gioventù, Ramesh Tawadkar.

Parole disturbanti perché il ministro apertamente parla di “riportare alla normalità”. Ovvero fa sua una visione omofoba e stantia, quella secondo cui l’omosessualità è una patologia o comunque una “anormalità”

Conversando con i giornalisti in occasione del lancio del piano dello Stato di Goa per la gioventù, il ministro, appartenente al Bjp del premier indiano Narendra Modi, ha insistito che “riporteremo i membri della comunità Lgbt alla normalità. Creeremo per loro appositi centri, come quelli per gli Alcolisti Anonimi. Li addestreremo e daremo loro farmaci”.

Ammettendo poi che il cosiddetto gruppo Lgbt “necessita attenzione”, Tawadkar ha aggiunto che “faremo un approfondito studio su di esso in modo da poter meglio affrontare i suoi problemi”.

Immediate le reazioni degli attivisti per i diritti umani. Per Ritu Parna, “queste affermazioni sono ridicole e costituiscono un passo indietro rispetto all’evoluzione del pensiero moderno”. Più caustica la risposta di un altro attivista, Anand Grover, secondo cui il ministro “farebbe bene a farsi fare un controllo per verificare la sua normalità”.