Roma, si facevano pagare la droga anche con sesso. Nove arresti a San Basilio

Francesco Salvatore*
Pubblicato il 10 novembre 2010 14:33 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2015 15:06

Dosi di droga vendute in strada anche in cambio di prestazioni sessuali. Macchine incolonnate in attesa del proprio turno. Vedette che controllano l’arrivo della polizia. È questo lo scenario di San Basilio, il “quartiere”, come definito dai trafficanti di droga coinvolti nell’operazione antidroga dei carabinieri, che ha portato all’arresto di 9 persone.

Nel blitz sono state denunciate 47 persone per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di ingenti quantità di stupefacenti. 43 sono state le perquisizioni tra Roma, le province dell’Aquila, Viterbo e Rieti. Sequestrati, oltre a diversi chili di stupefacenti, anche beni mobili e immobili. I militari hanno scoperto 1731 utenze telefoniche “fantasma” con le quali gli spacciatori tenevano i contatti con i propri clienti. Le utenze erano regolarmente registrate a persone fisiche inesistenti o reali, i cui dati erano stati presi illegalmente.

L’organizzazione criminale si avvaleva di una serie di collaboratori, vedette col compito di avvertire nel caso la polizia fosse presente nella zona interessata allo spaccio. I pusher vendevano la droga anche di giorno. Le dosi venivano cedute anche in cambio di prestazioni sessuali, compiute da ragazze in evidenti difficoltà economiche. Gli atti sessuali venivano consumati anche sul posto.

* Scuola di giornalismo Luiss

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