Manovra del popolo, l’Austria sovranista chiede punizione per l’Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2018 14:49 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2018 17:29
Governo Conte. Manovra del popolo, l'Austria sovranista chiede punizione per l'Italia

Manovra del popolo, l’Austria sovranista chiede punizione per l’Italia (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Manovra del Popolo, nella lettera di risposta alla Ue il governo italiano ha detto alla Commissione Europea di farsi sostanzialmente i fatti suoi e di non mettere bocca e non ficcare naso nei fatti italiani. Poche ore e, uno dopo l’altro, non la Commissione Europea ma i governi europei stanno replicando all’Italia: i debiti che voi fate sono fatti nostri, purtroppo.

Il primo e più deciso è stato il governo austriaco. Il ministro delle Finanze di Vienna, Hartwig Loeger, ha chiesto chiaro e tondo per l’Italia l’apertura della procedura di infrazione per eccesso di debito.

Tutti i paesi della Unione Europea hanno sottoscritto patti e impegni per contenere entro certi parametri il debito pubblico. E tutti hanno accettato ovviamente che siano anche gli altri a controllare l’andamento del debito di un paese membro. Per l’ovvio motivo che con la moneta in comune i debiti sottoscritti in euro, se eccessivi o peggio di dubbia solvibilità, fanno danno e male all’euro. All’euro di tutti, di tutti i paesi membri. Quindi non c’è debito pubblico che sia affare interno di un singolo paese dell”Unione. I paesi europei occupandosi del debito italiano si fanno i fatti loro. E lo stanno ricordando, uno dopo l’altro, con durezza.

All’Austria ha fatto seguito l’Olanda. E quindi la Germania. Entrambe a ricordare che l’Italia può spendere come vuole i suoi soldi, è autonoma nei fatti suoi. Ma non nel fare debito anche con la garanzia dei soldi degli altri.

Quando un paese (un paese che ha sottoscritto un patto) fa così, quando un paese gonfia il suo debito in euro e quindi firma di fatto cambiali apponendo anche la firma di garanzia altrui, non si sta facendo i fatti propri. Sta facendo i suoi interessi probabilmente a danno altrui. E quindi esiste la regola, anche se fin qui mai applicata fino in fondo, secondo la quale un paese che fa così va sanzionato con la procedura di infrazione dei patti. In questo caso il patto sul debito.

Mai applicata fino in fondo perché mai nessun paese ha rifiutato in toto le osservazioni degli altri come sta facendo la Manovra del Popolo italiana. Mai finora nessun paese aveva detto alla Ue e agli paesi della Ue: noi facciamo come ci pare e non ci smuoviamo di un millimetro. Mai nessun paese membro della Ue aveva legiferato, agito, fatto di conto come se fosse svincolato e fuori dalla Ue. Finora. L’Italia di Salvini-Di Maio-Tria lo sta facendo. Con orgoglio e determinazione.

Quindi sarà procedura per infrazione, sul debito. Il che vuol dire punizione. Punizione in soldi, soldoni. Una sorta di multa per eccesso di debito che potrebbe in teoria arrivare allo 0,5 per cento del Pil. Miliardi. Salvini e Di Maio fin dall’inizio hanno fatto conto sul fatto che alle elezioni europee di maggio i Macron, le Merkel, i liberali e i moderati saranno sconfitti. E che quindi non sarà più loro il governo dell’Europa. E che quindi nessuno vorrà più multare l’Italia e che quindi nessun rischio reale.

Difficile riscontrare nella politica economica e internazionale un calcolo più miope. Se mai verrà l’Europa sovranista (quella del “prima noi e poi gli altri” declinato nazione per nazione) sarà la più dura e tosta verso l’Italia e i suoi debiti. Infatti, come volevasi dimostrare, i primi a chiedere che l’Italia sia punita per il suo debito eccessivo è un governo sovranista, quello di Vienna. Gli altri verranno a ruota, sovranisti in testa e a muso duro contro Roma.