Ue, Barbara Spinelli lascia lista Tsipras: “Progetto fallito”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 21:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 21:29
Ue, Barbara Spinelli lascia lista Tsipras: "Progetto fallito"

Barbara Spinelli

BRUXELLES – Barbara Spinelli lascia la lista l’Altra Europa con Tsipras, e passa da indipendente al gruppo Sinistra Unitaria Europea-Ngl. A darne notizia è la stessa europarlamentare che in una nota spiega: “Non intendo contribuire in alcun modo a un’ennesima atomizzazione della sinistra fondando o promuovendo un’ulteriore frazione politica. La mia attività sarà concentrata sulle attività parlamentari europee con attenzione particolare a quello che succede in Italia e in Grecia”.

Quando Spinelli annunciò la propria candidatura con la lista ispirata al leader della sinistra greca, fece intendere di essere scesa in campo solo per raccogliere i voti necessari a superare la soglia di sbarramento al 4% e che in caso di elezione avrebbe rinunciato al seggio. Dopo il voto del 25 maggio 2014 però, cambiò idea e parlò di “pressioni” da parte dei suoi elettori affinché affrontasse davvero l’avventura di Bruxelles. Ne nacque un caso e il candidato di Sel Marco Furfaro, che le sarebbe subentrato, restò fuori dall’Europarlamento.

Oggi, a distanza di un anno, l’europarlamentare spiega di voler prendere le distanze da L’Altra Europa perché quel progetto iniziale sarebbe a suo avviso fallito:

“L’Altra Europa nacque come progetto di superamento dei piccoli partiti di sinistra; come conquista di un elettorato deluso sia dal Pd e dal M5S sia dal voto stesso (astensionisti) – dunque un elettorato non esclusivamente “di sinistra” – e come elaborazione di nuove idee su un’Unione ecologicamente vigile, solidale, capace di metter fine alle politiche di austerità e ai nazionalismi xenofobi che esse hanno scatenato. Ritengo – conclude Spinelli – che L’Altra Europa non sia oggi all’altezza di quel progetto: è quanto ho sostenuto assieme a molti ex garanti e militanti della Lista, in una lettera aperta di dissenso indirizzata il 18 aprile a chi la dirige. In Europa, continuo a essere convinta che l’Unione e l’eurozona vinceranno o si perderanno politicamente – e democraticamente – a seconda di come sarà affrontata e regolata la “questione greca”. Proseguirò le battaglie fatte in questo primo anno di legislatura in difesa dei diritti fondamentali, a cominciare dalla questione migranti”.

Sul fronte Italia, Spinelli afferma di non voler entrare in nessun gruppo, eccezion fatta per “la mia militanza nell’associazione Libertà e Giustizia”.

“In Italia – afferma – continuerò a combattere le grandi intese, l’idea di un “Partito della Nazione”, l’ortodossia delle riforme strutturali, la decostituzionalizzazione della nostra democrazia. Nelle prossime regionali appoggerò tutti coloro che sono davvero e sino in fondo impegnati in questa battaglia”.