Ue di manica larga con Italia e per tre volte Italia ha votato più anti Ue. Tanto vale…

di Lucio Fero
Pubblicato il 5 giugno 2019 9:55 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2019 10:12
Ue di manica larga con Italia e... per tre volte Italia ha votato più anti Ue

Ue di manica larga con Italia e per tre volte Italia ha votato più anti Ue (foto Ansa)

ROMA – Ue di manica larga con l’Italia. E’ quello che l’Italia invoca, spera, anzi reclama. La richiesta pressante, declinata come un diritto, è che la Ue consenta all’Italia di non rispettare regole europee non solo di bilancio ma anche di debito pubblico. Soprattutto la Ue di manica larga è raccontata da chi sta al governo in Italia e dalla gran parte della pubblica opinione come una cosa mai accaduta e che sarebbe ora che accadesse. 

Falso, semplicemente falso. La Ue è stata di manica larga, tanto per restare agli ultimi anni, con il governo Renzi, poi con quello Gentiloni e infine con il governo Conte. Per tre volte tre la Ue ha applicato indulgenza politica ai conti economici e finanziari che l’Italia presentava. Per tre volte tre la Ue ha concesso quella che si chiama flessibilità, cioè un fa niente, rientrerete nelle regole nei prossimi anni…

Per tre volte tre la Ue ha così ragionato: se prendiamo di petto l’Italia, se applichiamo davvero le regole europee, se costringiamo l’Italia ad osservarle, allora succede che le forze e la pubblica opinione anti Ue in Italia si rafforzano. Quindi flessibilità a Renzi, flessibilità a Gentiloni, flessibilità a Conte.

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Per tre volte tre ma, come accadde ai tempi a molto più illustre predecessore, per tre volte tre la Ue di manica larga è stata rinnegata. Dagli elettori italiani. La Ue di manica larga con Renzi per non favorire gli anti Ue in Italia…e Renzi straperdeva referendum e consenso. La Ue di manica larga con Gentiloni e il Pd straperdeva le elezioni. La Ue di manica larga con Conte e la Lega super anti Ue arriva al 34 e passa per cento.

Così a Bruxelles si sono fatti anche di questi conti prima di scrivere l’ultima letterina a Roma, quella che arriva oggi. Si sono detti, riepiloghiamo: l’Italia non riduce il debito pubblico nel 2018 e promette nel 2019 e 2020 di aumentarlo! L’Italia prepara riforma delle tasse in perdita per l’Erario, insomma flat tax a deficit. L’Italia ha di fatto, unica in Europa, riabbassato l’età della pensione. Coi conti economici l’Italia è fuori dalle regole.

Quindi si sono detti: che facciamo, proseguiamo con quel prevedono le regole, richiamo, apertura procedura d’infrazione? E se poi in Italia ci prendono a pretesto per una crisi di governo che già hanno? Se poi in Italia scaricano su di noi la colpa del governo che salta? Magari il governo salta per non prendersi la responsabilità della legge di Bilancio 2020, magari il governo italiano fugge e non salta, ma finisce che scaricano su di noi. Gli diamo un alibi, una piattaforma elettorale. Non facciamo peggio se richiamiamo l’Italia alle regole? Non sarebbe meglio essere di manica larga?

Quindi ancora si sono guardati e hanno detto: di manica larga un’altra volta? Per tre volte e per tre volte è andata peggio, sono cresciuti gli anti Ue. E allora tanto vale…