Reddito di cittadinanza è voto di scambio. Gasparri: “Forma di assistenzialismo clientelare”

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 8 marzo 2019 9:20 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 9:20
Reddito di cittadinanza è voto di scambio. Gasparri (nella foto): "Forma di assistenzialismo clientelare"

Reddito di cittadinanza è voto di scambio. Gasparri (nella foto): “Forma di assistenzialismo clientelare”

Reddito di cittadinanza uguale voto di scambio. La tesi è condivisa dai pochi in Italia che ragionano. Maurizio Gasparri è fra questi. 

“Il reddito di cittadinanza è il voto di scambio.

“Una forma di assistenzialismo clientelare tesa ad ingannare l’opinione pubblica erogando a pochi quello che è stato promesso a molti, per acquisirne il consenso.

“L’ignoranza devastante grillina ha prodotto gravi danni. E saranno gli italiani, che stanno aprendo gli occhi, a liberarci da tutti gli Aiello che presto scompariranno dalla politica senza lasciare alcuna traccia degna di nota”. 

“Il caso della famiglia Spada che a Ostia ha presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza è solo uno dei tanti episodi che avevamo previsto e denunciato prima ancora che questo assurdo provvedimento clientelare entrasse in vigore.

“Il reddito di cittadinanza non crea lavoro ma anzi avrà una funzione inversa. Lo ha denunciato addirittura la CEI in questi giorni.

“In molti, infatti, contando su un contributo certo e senza alcun impegno, preferiranno ricevere in nero altri compensi pur di mantenere una situazione economica che ne consenta l’erogazione.

“Continuerò a denunciare tutti i casi che verranno alla luce, auspicando che quanto prima con la cacciata dei grillini dal governo si possa tornare indietro e sostituire  questo spreco di risorse con investimenti mirati e aprendo cantieri bloccati che, quelli si, creeranno veri posti di lavoro e faranno girare l’economia del nostro Paese”. 

La conclusione politica che Gasparri ne trae:

“È la cronaca di quanto accade a dimostrare che serve un centrodestra unito e compatto che vinca sui territori, come da un anno sta avvenendo dalla Sicilia alla Sardegna, dall’Abruzzo al Molise e al Friuli Venezia-Giulia ed altri luoghi e che torni al governo della Nazione.

“Guardiamo i fatti. Si parla di iniziative per tutelare la famiglia e un tale Spadafora, stronca chi nel governo vuole difendere appunto l’istituto familiare.

“Si parla di opere pubbliche e i grillini bloccano tutto, dicono di no a tutto, mettendosi in contrasto con il Paese, il suo futuro, l’occupazione e la modernizzazione, generando la rivolta di cittadini, categorie e produttori.

“Si parla di immigrazione e, se da un lato si propone una politica di blocco degli ingressi e di sicurezza del territorio, la sinistra, ma anche alcuni ambienti vicini al mondo grillino, nelle piazze invocano più immigrati, più sbarchi, più illegalità.

“La marcia di Milano è veramente inquietante a tale proposito. Pertanto, per difendere il futuro, l’economia, i cantieri, il lavoro, la famiglia, la sicurezza, il contrasto all’immigrazione irregolare, non c’è altra ricetta che quella proposta da Forza Italia: un centrodestra unito e vincente.

“Chi percorre altre strade tradisce la volontà della maggioranza degli italiani e tradisce gli elettori del centrodestra, che chiedono coerenza, fatti e coesione”.