Roberto Saviano: “Con i rom agenti ridotti a servizio d’ordine di Salvini”. La Polizia di Stato: “Che pena”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2019 8:53 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 8:53
Roberto Saviano: "Con i rom agenti ridotti a servizio d'ordine di Salvini". La Polizia di Stato: "Che pena"

Roberto Saviano: “Con i rom agenti ridotti a servizio d’ordine di Salvini”. La Polizia di Stato: “Che pena”

ROMA – Botta e risposta tra la Polizia e Roberto Saviano sui profili ufficiali Twitter con al centro la vicenda della casa assegnata ad una famiglia rom a Roma. “Parole ambigue dal MinistroDellaMalaVita su CasalBruciato per non indispettire i cani feroci di CasaPound che minacciano donne e bambini. E la @poliziadistato – afferma lo scrittore di Gomorra – che sequestra striscioni e telefonini, ridotta a servizio d’ordine per la campagna elettorale di un partito. Che pena”.

Immediata la risposta della Polizia via social. “La Polizia di Stato serve il Paese e non è piegata ad alcun interesse di parte. Chi sbaglia paga nelle forme prescritte dalla legge. Che pena leggere commenti affrettati e ingenerosi per dispute politiche o per regolare conti personali”.

Su Facebook Saviano ha espresso le sue critiche anche su Facebook, in modo più articolato: “Le parole del #MinistrodellaMalaVita sui fatti di Casal Bruciato sono troppo ambigue. Si ha l’impressione che cerchi di non indispettire i cani feroci di CasaPound, che oramai sentono di non avere limiti: squadristi che minacciano donne e bambini che sono nel loro pieno diritto, ma ‘colpevoli di etnia diversa’. Cosa crede, Ministro, che le sue simpatie e frequentazioni, la sua indulgenza nei confronti di CasaPound a Roma non abbiano conseguenze? Quando qualcosa accadrà – poiché è chiaro che a Roma si sta preparando il terreno perché qualcosa accada: è inconcepibile l’aggressione subita oggi dalla Sindaca Raggi – noi sapremo chi sarà il responsabile politico. Ma una riflessione merita anche la condizione nella quale il Ministro ha ridotto la Polizia di Stato. Un servizio d’ordine a disposizione della campagna elettorale di un partito. Uomini costretti a sequestrare striscioni a persone anziane, a sequestrare telefonini che turbano la grave forma di selfite del Ministro. Che pena”. (fonte Twitter)