Salvini: “Leva obbligatoria per gli alpini”. Ma decide la Difesa, che infatti dice no

di Alessandro Avico
Pubblicato il 22 Aprile 2019 15:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2019 18:55
Salvini: "Leva obbligatoria per gli alpini". Ma decide la Difesa, che infatti dice no

Salvini: “Leva obbligatoria per gli alpini”. Ma decide la Difesa, che infatti dice no (Ansa)

ROMA – Salvini vuole reintrodurre la leva obbligatoria, magari per gli alpini. Una decisione che però spetta alla Difesa, che infatti dice di no. “Da settembre dovremo reintrodurre il servizio militare obbligatorio, magari nel Corpo degli Alpini“. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Pinzolo, in provincia di Trento, guarda caso proprio terra di alpini… Ma è lo stesso ministero competente (quello della Difesa) a frenare: “Pensiamo al futuro non al passato e del resto il ministro Trenta è già stato molto chiaro: il ritorno alla leva obbligatoria è un’idea romantica ma inapplicabile, visto che le dinamiche sono cambiate e oggi il Paese vanta dei professionisti tra le forze armate”.

Salvini parla anche del cosiddetto “Salva Roma”: “O tutti o nessuno, in democrazia funziona così. Non ci sono Comuni di serie A e Comuni di serie B, se in tanti hanno dei problemi aiutiamoli, altrimenti non si sono quelli più belli e quelli più brutti”, spiega. “Non mi pare che a Roma ci sia un sindaco che abbia il controllo della città. Regali non ne facciamo, io ho le idee chiare”.

E anche in questo caso arriva la replica dal ministero competente: “Voglio rassicurare il ministro Salvini, non c’è nessun Salva Roma, dalla lettura della norma, peraltro non replicabile, si comprende che così viene chiusa l’operazione voluta dal Governo Berlusconi nel 2008, con un considerevole risparmio per lo Stato e per i cittadini”, sostiene il viceministro all’Economia Laura Castelli, sottolineando che “non c’è sempre bisogno di un nemico, perché in questo caso non c’è un nemico. I Comuni – aggiunge – vanno salvati tutti ma i problemi sono diversi e a ciascuno serve la sua cura”. (Fonte Ansa).