Nobel a Obama, attacchi di Fidel Castro

Pubblicato il 10 Dicembre 2009 12:47 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2009 12:47

Cerimonia controversa a Oslo per l’assegnazione del premio Nobel per la Pace a Barack Obama.

Tra la notizia della sua assegnazione, a ottobre, e il momento di ricevere concretamente il riconoscimento, Obama ha dovuto prendere la decisione non facile di aumentare il numero delle truppe americane impegnate sul teatro afghano, con l’obiettivo di accelerare la chiusura di una missione che continua a sollevare mugugni anche in patria.

La scelta di inviare altri 30 mila soldati in Afghanistan ad alcuni appare ora stridente con l’assegnazione del premio. Una voce contro il numero uno della Casa Bianca si è levata da Fidel Castro, l’ex lider maximo di Cuba (che per motivi di salute ha passato le redini del Paese al fratello Raul) che ha definito Obama «cinico» per la decisione di accettare il Nobel proprio in concomitanza con l’intensificazione dell’impegno militare americano a Kabul.

L’ex numero uno del regime cubano aveva inizialmente accolto con favore il conferimento del Premio al presidente degli Stati Uniti, ma ha poi fatto retromarcia. «Perché Obama ha accettato il premio Nobel quando invece ha deciso di portare le guerrra in Afghanistan fino al limite estremo? – si chiede Castro sul suo sito ufficiale – Non era obbligato a compiere un gesto così cinico».

Nel frattempo, a Giacarta, capitale dell’Indonesia, nazione con il maggior numero di persone di religione islamica, è stata inaugurata una statua dedicata a Obama, che dal 1967 al 1971 abitò in Indonesia insieme alla madre Ann Durham. La statua, posta in un parco del quartiere di Menteng che Obama era solito frequentare, lo ritrae all’età di 10 anni, in t-shirt e pantaloncini corti e con una farfalla posata sul pollice.