Canone Rai pagato con la Lotteria? Roberto Fico (Vigilanza): “Scandaloso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2014 11:48 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 11:48
Canone Rai pagato con la Lotteria? Roberto Fico (Vigilanza): "Scandaloso" (foto Lapresse)

Canone Rai pagato con la Lotteria? Roberto Fico (Vigilanza): “Scandaloso” (foto Lapresse)

ROMA – “L’ideale della Rai sarebbe passare da 14 canali a 4, accorpando Rai1 e Rai3, con due canali interamente finanziati dal canone e altri due – più sperimentali – in cui si tiene la raccolta pubblicitaria. Se vogliamo una Rai che faccia anche impresa e si misuri sul mercato internazionale, il modello più realistico è questo. Quel che è certo è che il canone va riformato, che dev’essere graduale e prevedere larghe fasce di esenzione, e che se pago la tassa sulla televisione pretendo non ci sia la pubblicità. Perché quella, con gli ascolti, fa parte di un circolo vizioso per cui – alla fine – nei palinsesti comandano le scuderie dei grandi manager come Beppe Caschetto o Lucio Presta”.

Il canone però ci vuole:

“Come Paese vogliamo il servizio pubblico radiotelevisivo? Se da cittadini diciamo sì, ce lo dobbiamo finanziare. Coscientemente e volontariamente. Io da cittadino ne vorrei uno libero, indipendente, meritocratico”.

Roberto Fico, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza in quota Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, descrive con queste parole la sua ricetta ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica.

“L’Italia è un Paese morto sul conflitto di interessi”

ricorda Roberto Fico e, riferisce Annalisa Cuzzocrea,

“non usa mezzi termini per parlare della delibera dell’Autorità per le comunicazioni che concede – di fatto – maxisconti a Rai e Mediaset per l’affitto delle frequenze televisive.

“Da deputato 5 stelle, Roberto Fico dice che «purtroppo l’ultima parola ce l’ha il governo», ma da presidente della Vigilanza vuole vederci chiaro e capire se davvero quello che si sta consumando è «l’ennesimo regalo a Silvio Berlusconi»”.

La delibera dell’AgCom è stata approvata a maggioranza, con il voto dei commissari in quota centrodestra e Udc. Bisognava agire diversamente?

“A essere sbagliato è il modo in cui sono fatte le nomine. Questo vale per l’AgCom come per la Consulta o il Csm. Trovo surreale vedere scene come quella in cui Antonio Leone saluta i suoi colleghi in Parlamento, ringrazia e se ne va a Palazzo dei Marescialli. Può essere normale tutto questo in un Paese fondato sulla separazione dei poteri? Così com’è strano vedere all’AgCom l’ex sottosegretario del governo Berlusconi Antonio Martusciello, già coordinatore di Forza Italia in Campania.
“Il sottosegretario Giacomelli aveva inviato due lettere all’AgCom per chiedere il rinvio del provvedimento, visto che il governo sta ragionando sulla riforma dell’intero sistema dei canoni e delle frequenze.
“In più, il 18 luglio, la Commissione europea aveva ordinato alla nostra Autorità delle comunicazioni di rispettare le pari opportunità tra gli operatori economici, dicendo che non ci possono essere condizioni più gravose per i nuovi entranti né nuovi vantaggi per i soggetti esistenti. Si è fatto il contrario”.

E dell’idea del governo di legare il canone alla Lotteria Italia che cosa pensa?

“È scandaloso, assurdo, perché si legherebbe il canone della televisione pubblica a un flusso di denaro molto incostante. Per di più basato su un gioco, nel momento in cui tutti ci siamo resi conto che la ludopatia è un problema serio”.

Tutto bello, ma forse meglio lasciar perdere la meritocrazia. Chi fissa i criteri? I meritevoli? In base ai curriculum? Chiedete al sindaco di Roma Ignazio Marino che scherzi possono fare i curriculum.