Jihadista racconta: “Gli Usa liberarono Al Baghdadi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2015 8:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2015 0:00
Jihadista racconta: "Gli Usa liberarono Al Baghdadi"

Jihadista racconta: “Gli Usa liberarono Al Baghdadi”

ROMA – Gli americani, nel 2004, rilasciarono Al Baghdadi perché lo ritenevano un moderato, uno in grado di mediare per evitare che i più radicali si unissero alla jihad. Non solo: lo consideravano il “Nelson Mandela del futuro”. A raccontare il retroscena è un jihadista che tempo fa aveva parlato con il Guardian. Il Giornale oggi scrive:

“Il campo era l’ambiente ideale per pianificare – aveva spiegato tempo fa al Guardian un jihadista il cui nome di battaglia è Abu Ahmed – nel 2004 avevamo riconosciuto al-Zarqawi (a cui succederà al-Baghdadi, ndr) capo della jihad. Quando ci hanno liberato, è stato facile ritrovarsi: ci eravamo scambiati indirizzi e numeri di telefono scrivendoli sugli elastici delle mutande”.

Oggi Mitchell Grey, ex guardia al carcere di Bucca, racconta a Sputnik i retroscena di quel carcere. Quando i giovani sospettati di essere jihaidisti venivano sbattuti a Camp Bucca, venivano lasciati un po’ di tempo in una stanza per essere sottoposti a un interrogatorio. A distanza veniva osservato dal personale della prigione il comportamento del sospetto e in particolar modo se questo allungasse la mano per prendere una copia della rivista Maxim. Se lo faceva e si metteva a sfogliarla, allora veniva etichettato come “moderato” e mandato in un’ala speciale del carcere. Se, invece, faceva finta di niente, allora veniva rinchiuso in un’altra area con i gli altri jihaidisti.

A Camp Bucca c’erano molte teste calde che qualche anno più tardi sarebbero diventati i vertici dello Stato Islamico. Tra questi c’era appunto al Baghdadi. Grey ha spiegato a Sputnik che “è stato rilasciato perché in lui vedevano davvero una figura di mediatore, capace di moderare le influenze più radicali”. “La prima volta che andai a Bucca ci fecero un’arringa in cui dicevano che queste persone andavano trattate bene perché tra di loro ci sarebbe stato il Nelson Mandela del futuro – ha concluso – invece, altro che Nelson Mandela del futuro. A Bucca c’era il primo Abu Bakr al-Baghdadi e se le sono lasciati scappare”.