Pediatri Usa: “Circoncisione? Più benefici che rischi, ma scelgano le famiglie”

Pubblicato il 27 agosto 2012 15:12 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2012 15:16

CirconcisioneROMA – La circoncisione? Più benefici che rischi. La American Academy of Pediatrics abbandona la sua idea neutrale, chiedendo cautela sulla pratica medica, ma sottolinea che la decisione spetta alle famiglie. Se è dimostrato che la circoncisione è una protezione valida negli uomini per la prevenzione del contagio da Hiv, i rischi di infezione non sono da sottovalutare. Inoltre la pratica non ha mostrato utilità nella prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili come gonorrea o sifilide, e nei casi di gravi infezioni può portare anche all’amputazione del pene.

BENEFICI E RISCHI– Gli studi sugli effetti della circoncisione nei bambini hanno dimostrato un taglio dei tassi di contagio da Hiv dal 40 al 60%. Il minor contagio è valido solo per rapporti con donne, mentre nel caso di rapporti tra uomini i rischio, secondo due studi, aumenterebbe.

Altri studi avrebbero dimostrato una minore incidenza di infezioni da papillomavirus e da herpes simplex di tipo 2, ma non ci sarebbero benefici nel caso di malattie sessualmente trasmissibili come gonorrea, clamidia e sifilide. Per infezioni alle vie urinarie e prevenzione del cancro al pene invece la circoncisione sembra avere un ruolo positivo.

Non è chiaro poi quali siano le complicanze per la circoncisione, ma sembra si verifichino solo in 1 caso ogni 500. Le operazioni però potrebbero causare amputazioni di parte del pene, nel caso si contraggano infezioni, e avrebbero un tasso di mortalità di circa 117 ragazzi in un anno.

CIRCONCISIONE, SI’ O NO? – In Europa paesi come la Germania avevano pensato ad una legge per vietarla, mentre in Svizzera la sospensione della pratica è stata revocata dopo una sentenza della Corte d’Appello. Ma un divieto rappresenta una limitazione alla libertà religiosa, su cui i governi rischiano di creare polemiche e malcontento. L’accademia americana così ha deciso di non sconsigliare apertamente la circoncisione per i bambini, ma noti i rischi di lasciare la decisione alle famiglie.

Dopo l’apertura dei pediatri americani Douglas S. Diekema, medico e membro dell’accademia, ha detto: “Non spingiamo le persone a circoncidere i propri figli. Il nostro non è un invito alla circoncisione, ma cade nel mezzo. Siamo a favore della libera scelta. Quello che affermiamo è la libertà di decisione da parte dei genitori”.

Non la pensa così Georganne Chapin, direttore e fondatore di Intact America, che afferma: “La linea di fondo è immorale. Un prepuzio normale su un bambino normale non è molto differente da un imene o delle labbra su una bambina”.

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