Uragano Dorian, occhio del ciclone: come nel Typhoon di Conrad, la foto di Parmitano

di Sergio Carli
Pubblicato il 2 Settembre 2019 11:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2019 11:14
Uragano Dorian, occhio del ciclone: come nel Typhoon di Joseph Conrad, la foto di Luca Parmitano

Uragano Dorian, la foto di Luca Parmitano (foto Ansa)

ROMA – Uragano Dorian, ecco l’occhio del ciclone. Lo ha fotografato e diffuso sul web l’astronauta italiano Luca Parmitano. L’immagine è impressionante, drammatica.

Subito tornano in mente le letture giovanili, quelle pagine di Tifone (Typhoon in originale inglese) di Joseph Conrad, che descivono le emozioni provate, dallo stesso Conrad, che era secondo ufficiale), a bordo della nave in mezzo alla tempesta:

“All’improvviso, i motori si fermarono: la nave era salita su un’onda colossale, e con un tonfo sordo ricadde nell’acqua; i motori ripresero a girare. Mac Whirr ordinò a Jukes di prendere il denaro dei Coolies per separarli. Finalmente la nave entrò nella calma dell’occhio del tifone, ma avrebbe dovuto ancora affrontarne la furia per uscirne definitivamente”. 

Sono righe e pagine indimenticabili, di un libro fra i più belli della letteratura di tutti i tempi.

Per anni generazioni dopo generazioni (il libro è del 1902, in Italia uscì nel ’27) hanno vissuto, ad ogni temporale estivo, l’impressione di trovarsi a bordo del Nan-Shan, anche se, passata la buriana, era l’odore dell’ozono liberato dai fulmini a dominare l’aria, non quello salino dell’Oceano misto al vomito dei coolies cinesi nella stiva.

La foto di Parmitano capovolge l’ottica. Non più l’occhio del ciclone visto e vissuto dal centro della tempesta, ma visto dallo spazio, nitido, limpido quasi. Sotto, il caos.