Il prossimo rover Nasa potrebbe portare microbi su Marte

Pubblicato il 8 Settembre 2011 20:04 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2011 20:04

ROMA – Il lungo viaggio che separa la Terra da Marte è mortale per la maggior parte dei germi, ma tra i rover e le sonde impiegate nelle missioni di esplorazione alcune colonie di batteri potrebbero sopravvivere e contaminare il pianeta rosso. I procedimenti di sterilizzazione delle attrezzature utilizzate nei viaggi sono letali per la maggior parte dei microbi, se si considerano i lunghi tempo di viaggio ed il contatto con i raggi cosmici e le radiazioni ultraviolette.

Il microbiologo della Nasa Andrew Schuerger ha precisato che il pericolo di contaminazione per Marte arriva dalla nuova procedura di atterraggio delle sonde rover stilata dal Mars Science Laboratory (MSL), che prima prevedeva un periodo di stasi di 2 giorni su una piattaforma, mentre ora la sonda Curiosity verrà inviata direttamente al suolo con un sistema di paracaduti e propulsori a combustione verso il basso, senza il periodo di quarantena necessario affinché i battere sopravvissuti al viaggio muoiano.

Secondo gli studi di Schuerger il 96,6 per cento dei batteri esposti per sole 6 ore a raggi UV mentre è sulla piattaforma non sopravvive, dunque in due giorni si aveva la certezza che alcuna colonia avrebbe raggiunto il suolo marziano. Inviando invece direttamente la sonda al suolo le simulazioni hanno evidenziato che il 31,7 per cento del terreno con cui il rover è stato in contatto ha presentato crescita batterica.

Il dato rassicurante è che con una simulazione di appena 1 giorno di esposizione ai raggi UV la contaminazione del suolo è scesa al 15 per cento, dunque anche se il protocollo è cambiato Curiosity non dovrebbe presentare sgraditi ”passeggeri” microscopici. Schuerger ha poi spiegato: “Anche se questo studio suggerisce che i batteri potrebbero raggiungere la superficie marziana, non lo sappiamo con certezza. Potremmo infatti perderne la maggior parte nell’esposizione nello spazio vuoto alle radiazioni ed ai raggi cosmici. Inoltre anche se vi fossero cellule sul rover al suo lancio, alla fine del viaggio dovrebbero essere tutte morte”.

Il rischio dunque di colonizzare Marte con organismi microscopici come i batteri è sicuramente minimo, ma non del tutto impossibile. Un rischio che l’uomo dovrà correre, per poter un giorno porre il piede sul suolo marziano  e raggiungere il traguardo di colonizzare il pianeta rosso.