Furlan, CISL: “Kamala, un segnale importante per tutte le donne”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2020 6:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2020 9:23
donne

Kamala Harris eletta Vicepresidente degli USA

È di pochi giorni fa l’elezione di Kamala Harris alla Vicepresidenza degli Stati Uniti, è la prima volta per una donna. Per Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, è motivo di speranza per le donne di tutta l’umanità.

“L’elezione di Kamala Harris come Vicepresidente degli Stati Uniti è un importante segnale di cambiamento, un ulteriore motivo di speranza per tutte le donne del mondo. L’ingresso nelle prossime settimane di questa donna dalle origini indiane e giamaicane alla Casa Bianca nella veste di Vice Presidente rappresenta un fatto storico emblematico, che speriamo possa aprire una nuova stagione non solo per gli Stati Uniti ma per tutta l’umanità.

Parliamo di una donna figlia di migranti, crescita in mezzo agli attivisti per i diritti civili, che racchiude nella sua esperienza politica e sociale l’America cosmopolita, il Paese dello Ius Soli e dell’accoglienza, una nazione multiculturale e multietnica che ha sempre indicato al resto del mondo ai valori della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza, della tolleranza”.

Furlan: “Kamala Harris esempio per le donne di tutto il mondo”

Poi continua Furlan: “La stessa Harris non ha detto a caso “Sognate con ambizioni” nel suo primo discorso rivolgendosi a tutte le giovani donne con parole forti che non devono essere considerate retoriche o rituali. Sappiamo bene che tante sono donne nel mondo vittime, ogni giorno di violenza, abusi, forme di schiavitù e sfruttamento, esclusa da ogni forma di crescita culturale e sociale, da una efficace partecipazione nei luoghi dove si prendono le decisioni, nelle istituzioni, nelle aziende nella società civile.

A causa della pandemia, le donne sono state le prime, anche nel nostro Paese a ricadere nell’area della povertà, della precarietà, dell’emarginazione. Ecco perché abbiamo bisogno di politiche in grado di favorire l’occupazione femminile, la maternità, un migliore bilanciamento dei tempi di lavoro e di vita, la valorizzazione del lavoro agile e flessibile. Afferrare, insomma, il diritto di tutte le donne ad avere le giuste opportunità di riscatto sociale, civile ed economico”.