L’identikit del pangasio, dal profilo nutrizionale alla sicurezza alimentare

Il Pangasio è un pesce originario dei bacini del Sud-Est asiatico, che nel tempo è riuscito ad attirare l’interesse dei consumatori all’interno di diversi mercati. La sua presenza infatti è ormai comune in molti supermercati, dove è spesso possibile trovarlo principalmente in filetti. Questo pesce si distingue per il suo sapore equilibrato: una peculiarità che lo rende particolarmente versatile in cucina e perfetto per l'integrazione nella dieta mediterranea, riconosciuta per i suoi benefici sulla salute.

Redazione
Pubblicato il 20 Febbraio 2024 - 10:54

Il profilo nutrizionale del pangasio

Dal punto di vista nutrizionale, il pangasio presenta una serie di fattori che lo rendono un ingrediente perfetto, per favorire abitudini salutari a tavola. Uno degli aspetti salienti è sicuramente un contenuto calorico minore rispetto a molti altri pesci, con circa 80 kcal per porzione. Il basso apporto calorico rende il pangasio un’ottima opzione per chi segue una dieta ipocalorica, in particolare per gli individui con problemi di peso.

Il pangasio fornisce anche un buon apporto proteico, con una concentrazione di 14-16 grammi di proteine per porzione, essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti. Inoltre, il profilo lipidico presenta livelli non eccessivi di grassi (da 1,8 a 2,2 grammi per porzione), e contiene acidi grassi omega 3, utili per la prevenzione di disturbi cardiovascolari.

Questo mix di elementi nutrizionali fa del pangasio un alimento particolarmente raccomandato, con un consumo suggerito di una porzione da 150 grammi 2 o 3 volte a settimana. Tutti questi elementi smentiscono quindi falsi miti che – purtroppo – è possibile reperire on line e che dipingono il pangasio come un pesce dannoso. La stessa, ASC è intervenuta con un articolo dedicato, per fare chiarezza rispetto a qualità e consumo sicuro del pangasio.

Sicurezza alimentare e acquacultura

Un aspetto cruciale nella produzione del pangasio è l’attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale, incarnata dalla certificazione dell’Aquaculture Stewardship Council. Si tratta di un’organizzazione indipendente che adotta standard severi per l’acquacoltura responsabile.

Il pangasio che porta il logo ASC è facilmente riconoscibile, per il suo colore verde acqua con il disegno stilizzato di un pesce bianco sulla confezione. La presenza di questa certificazione, infatti, assicura la provenienza del prodotto da allevamenti che rispettano criteri molto rigorosi. Questi ultimi includono il minimo impatto sociale e ambientale e la garanzia di tracciabilità del pesce.

La certificazione ASC rispetta gli ecosistemi naturali, i diritti dei lavoratori e il benessere dei consumatori. Quest’ultimo viene garantito grazie ad un controllo attento e rigoroso dell’allevamento dei pesci, a partire dall’acqua, che deve rispondere a specifiche chimiche ben definite. Inoltre, il benessere stesso dell’animale è al centro, con regole molto stringenti sul tipo di alimentazione che devono avere e i trattamenti in caso di malattia (sono vietati gli antibiotici, fatta eccezione per casi estremi e comunque sempre dietro consultazione veterinaria).

ASC promuove, inoltre, lo sviluppo economico delle comunità locali nei paesi produttori. L’acquacoltura sostenibile certificata da ASC segue principi rigorosi come il rispetto delle leggi vigenti e la conservazione della biodiversità, proteggendo l’integrità genetica e la salute dei pesci.

Acquistare il pangasio certificato ASC, dunque, rappresenta anche una scelta socialmente responsabile, oltre che un’opzione indispensabile per la sicurezza alimentare. Significa contrastare pratiche poco etiche come gli allevamenti intensivi, che causano un elevato impatto ambientale.