Coppa Italia, verdetti clamorosi: fuori Napoli e Inter. Ai quarti sicure già Bologna, Lazio e Frosinone

Gli azzurri non prendevano 4 gol in casa da mezzo secolo. L’Inter, “che pareva invincibile” ha subito una rimonta da un Bologna

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 21 Dicembre 2023 - 11:34
di francesco frosinone

il tecnico del Frosinone, Eusebio Di Francesco, esulta dopo la vittoria (Ansa)

Coppa Italia, verdetti clamorosi e un fiume di polemiche. Fuori Napoli e Inter!  Entrambe sconfitte in casa. Due batoste che bruciano. Figuraccia del Napoli al Maradona, uccellata l’Inter al Meazza. Due serate destinate a lasciare il segno.

Gli azzurri non prendevano 4 gol in casa da mezzo secolo, per di più da un Frosinone che mai nella sua storia gli era successo di segnare un poker in trasferta. L’Inter, “che pareva invincibile” (Luigi Garlando dixit) e aveva conquistato la Coppa nelle ultime due stagioni, ha subito una rimonta da un Bologna che credeva già spacciato dopo il gol nei supplementari di Carlos Augusto.

Ma “le partite finiscono quando l’arbitro fischia” diceva il saggio Boskov e così Inzaghi ha dovuto ingoiare la prima, cruda, amarezza dell’anno. Lautaro ha sbagliato un rigore, nel finale mister Motta ha mandato in campo Zirkzee che con due assist ha deciso la gara spedendo in gol il solido Beukema e l’imprendibile Ndoye, un atleta che ha uno scatto degno di una Olimpiade.

Certo, un epilogo romanzesco, cocente e inatteso, oltretutto dopo aver rovesciato in campo una manciata di titolari (Barella, Dimarco, Thuram). Niente da fare. Davanti a un record di spettatori per un ottavo ( 63.519 a San Siro), il tecnico Italo brasiliano, eroe del triplete interista, ha trasferito al Bologna il suo gioco e coraggio e alla fine ha avuto ragione. Perfetta la sua gestione delle forze, ha scatenato i titolari ragionando sui 120 minuti. Il resto lo ha fatto il portiere Ravaglia esaltandosi sul rigore di Lautaro: mezza qualificazione è sua.

Napoli individualista, Frosinone in volo

Le colpe del Napoli ci sono tutte. Dice l’ex Massimo Mauro, oggi opinionista: “La gestione di uno scudetto è difficile e lo testimoniano i momenti duri che gli azzurri stanno vivendo. Evidente la responsabilità dei giocatori, mi sembrano smarriti, non sono più in grado di compiere la scelta migliore. A questo punto il Napoli è fuori anche dalla corsa scudetto”. Piove sul bagnato. Lo sfogo finale del bomber Osimhen ( una furia verso la panchina) è il ritratto di un disagio. Un problema in più per Mazzarri.

Inter delusa, magia Bologna

Siccome i guai sono come le ciliegie – una tira l’altra – la sconfitta col Bologna ha creato molta apprensione al di là della serata nera. L’Inter si è spaventata dall’infortunio alla coscia sinistra dell’insostituibile Lautaro che “ha chiuso la notte in panchina con il viso coperto da un telo e dalla preoccupazione”. Per i nero azzurri sfuma l’ipotesi di un doppio derby in semifinale e l’eventuale finale con la Juve. Tutto facile invece per il Bologna che accede ai quarti di finale. Un pass che mancava da 11 anni.

Le date da ricordare

Il tabellone della Coppa Italia proseguirà il 9 gennaio con i quarti di finale. Già ammesse Lazio ,Bologna e Frosinone. Le semifinali si giocheranno il 3 aprile (andata) e il 24 aprile (ritorno). Finale il 15 maggio 2024.