Giro d’Italia stravolto dal Covid, tra chi abbandona e chi resta in gara: cosa dicono le regole

L'organizzazione del Giro non decide se un ciclista debba partecipare o meno e presentarsi al via: è il team di appartenenza che decide il da farsi e la scelta è quella di fermare i positivi.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2023 - 13:25 OLTRE 6 MESI FA
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foto ANSA

Il Covid sta stravolgendo il Giro d’Italia. Dopo le positività di Ganna ed Evenepoel, questa mattina è arrivato il ritiro di Domenico Pozzovivo. Quello del lucano, che ha iniziato ad accusare i primi sintomi nella notte, è l’ottavo abbandono per Covid in questa edizione della corsa rosa. Insieme a lui anche il compagno Wurtz Schmidt della Israel-Premier Tech non è partito per la decima tappa, Scandiano-Reggio Emilia di 196 km. Per il danese test negativo, ma sintomi riconducibili al Covid. 

Covid, il problema inaspettato al Giro d’Italia

Out anche Sven Erik Bystrøm che ieri aveva annunciato di voler continuare il Giro d’Italia nonostante la positività. Lo ha comunicato il suo team, la Intermarchè-Circus-Wanty. Bystroem aveva ricevuto il via libera dai team medici di Uci e Rcs per continuare la gara dopo essere risultato positivo al Covid, in assenza di sintomi e in conformità al protocollo UCI. Tuttavia ha iniziato a sviluppare sintomi nella notte e per precauzione e preservare la sua salute, tornerà a casa per riposare. Nel team forfait anche l’estone Rein Taaramae per problemi allo stomaco. L’atleta è comunque risultato negativo al Covid. 

Cosa dicono le regole dell’UCI

L’organizzazione del Giro non decide se un ciclista debba partecipare o meno e presentarsi al via: è il team di appartenenza che decide il da farsi e la scelta è quella di fermare i positivi.

Le più recenti indicazioni su come comportarsi in caso di positività al Covid sono in un protocollo dell’UCI (l’organizzazione che regola il ciclismo mondiale) che è aggiornato al gennaio del 2023. Il protocollo dice, in breve, che non è obbligatorio ritirarsi in caso di positività ma specifica che è previsto che le squadre comunichino all’organizzazione ogni caso di positività al coronavirus riscontrato al loro interno.

Ci sono inoltre regole apposite per le corse a tappe di tre settimane, come è il Giro d’Italia. “In caso di Covid all’interno di una squadra (atleti o membri dello staff), confermato da un test Covid , la decisione di isolare il soggetto e ritirarlo dalla gara sarà presa in modo collegiale dal medico della squadra interessata, dal medico di gara e dal direttore medico dell’UCI, sulla base degli elementi clinici disponibili e dei risultati del test Covid. Le conclusioni della perizia medica saranno trasmesse all’UCI, al presidente del collegio dei commissari e agli organizzatori”.ù

Come cambia la classifica

Adesso la classifica generale è in mano a Geraint Thomas che si è già detto dispiaciuto di avere indossato la “rosa” senza meritarselo, ma avrà tempo e modo di dimostrare di valerla. La classifica senza Evenepoel si è accorciata, i ritardi minimizzati. Forse l’unico aspetto positivo del Covid.