Olimpiadi di Tokyo, dieci atlete italiane che faranno la storia ma non sono sole: in tutto le donne sono 186

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 23 Luglio 2021 13:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2021 14:19
Olimpiadi di Tokyo, dieci atlete italiane che faranno la storia ma non sono sole: in tutto le donne sono 186

Olimpiadi di Tokyo, dieci atlete italiane che faranno la storia ma non sono sole: in tutto le donne sono 186

Olimpiadi, la spedizione azzurra a Tokyo è da record : 384. Mai così numerosa. E le donne sono 186, solo 12 in meno degli uomini. Cioè il 48,4%. Sono da seguire. Saranno protagoniste. Ne abbiamo scelte dieci.

JESSICA ROSSI ( tiro a volo ) –  Con Elia Viviani è stata scelta come portabandiera azzurra. Dopo due regine: Federica Pellegrini ( Rio 2016 ) e Vera Vezzali ( Londra 2012 ).  Oro a Londra a soli 17 anni, sesta a Rio. A Tokyo farà individuale e misto con l’ex marito Mauro De Filippis. È nata a Cento di Ferrara.

FEDERICA PELLEGRINI ( nuoto ) –  È alla sua quinta edizione delle Olimpiadi.  Come Phelps e  Mennea. Oro a Pechino 2008, argento ad Atene 2004. È la star dei 200 stile libero. Ha totalizzato 129 titoli italiani. Un mito.

PAOLA EGONU ( pallavolo ) – È stata scelta come portabandiera delle Olimpiadi dal CIO. Con i suoi club ha vinto due Champions e un Mondiale. Detiene il record di punti realizzati in una partita di A-1: ben 47! Era il 17 aprile 2021. È nata a Cittadella da genitori nigeriani. È ritenuta la miglior giocatrice del pianeta.

SIMONA QUADARELLA ( nuoto ) – È la campionessa del mondo  nei 1.500. Ai recenti Europei di Budapest ha centrato un’altra tripletta d’oro. Come a Glasgow nel 2018. E ha solo 22 anni. Romana, gareggia per l’Aniene. È primatista italiana degli 800 ( 8’14”99 ) e dei 1.500 ( 15’40”89 ).

IRMA TESTA ( pugilato ) – È la bandiera della boxe in rosa. È stata la prima ragazza italiana  a salire su un ring olimpico, a Rio.  Nata  Torre Annunziata 23 anni fa, è  stata campionessa europea nella categoria 57 kg. È un peso piuma. Con lei tre altre boxeuse azzurre: Angela Carini ( napoletana ), Giordana Sorrentino ( romana ) e Rebecca Nicoli  ( milanese ).

VANESSA FERRARI ( ginnastica ) – È alla sua quarta Olimpiade, prima azzurra a conquistare 4 edizioni ai Giochi. A Pechino era minorenne.  A Tokyo 30 anni. Sia a Londra che  Rio è arrivata quarta al corpo libero. Vanta anche sei vittorie in Coppa del Mondo.Ha superato diverse operazioni al tendine di Achille e il Covid che l’ha colpita a marzo. Si è allenata in garage. Ah, questa pandemia!

BENEDETTA PILATO (  nuoto ) – A soli 16 anni ha fatto il record mondiale nei 50 rana. Tempo pazzesco : 29”30. Ha tolto il primato a Lilly King, ragazzona dell’Indiana, padrona della rana veloce. A Tokyo i 50 rana non sono specialità olimpica. Farà i 100. Nata a Taranto, gareggia per l’Aniene. È un fulmine.  A 13 anni era già sul podio tricolore. Avanti così!

LINDA CERRUTI ( nuoto sincronizzato) –  Ligure di Savona, 27 anni, argento nel singolo agli Europei di Glasgow, è la punta del nuoto sincronizzato azzurro. Nel Duo gareggerà  con Costanza Ferro, classe ‘93, di Genova. La coppia è stata protagonista del docu-reality televisivo “ Vite in apnea “, 9 puntate sul canale Mediaset La 5 in prima serata.

MARA NAVARRIA ( scherma ) – È una spadista friulana. In pedana si definisce “ un predatore “. Ai Mondiali di Wuxi ( Cina ) ha vinto l’oro nell’individuale e tre bronzi a squadre. È alla sua seconda Olimpiade. Da tenere d’occhio  le compagne Rossella Fiamingo ( argento a Rio ), Arianna Errigo ( fioretto e sciabola, oro e argento a Londra ) , Alice Volpi ( due ori ai Mondiali e due ori agli Europei ) . E anche la promessa Federica Isola, milanese, spadista, bronzo ai Mondiali di Budapest e bronzo agli Europei di Düsseldorf.

GAIA SABBATINI ( mezzofondista ) – È nota come come atleta e come “ influencer “ della atletica. Seguitissima sui social. Ha trionfato nell’Europeo a squadre nei 1.500. Abruzzese di Teramo, 22 anni appena compiuti, si allena al Centro Sportivo romano di Castelporziano. Dice : “  Ho successo sui social perché posto in modo genuino.bE poi, vabbè, perché sono una bella ragazza “.