Rai Premium e Rai Movie chiudono per “limitata audience”: proteste social

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2019 9:07 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 9:54
Rai Premium e Rai Movie chiudono per "limitata audience": proteste social

Rai Premium e Rai Movie chiudono per “limitata audience”: proteste social

ROMA – Causa “limitata audience e scarsa profilazione del pubblico”, la Rai ha deciso di chiudere i due canali Rai Premium e Rai Movie: il taglio ha provocato reazioni sui social dei teleutenti evidentemente insoddisfatti della soppressione e del piano industriale alternativo approntato dal’azienda in occasione del cda del 6 marzo. 

Viale Mazzini – segnala Repubblica – lancerà un canale “prevalentemente femminile” (RaiSei). Poi un nuovo canale in lingua inglese e un terzo, dai palazzi della politica (questi ultimi due sono richiesti dal nuovo Contratto di Servizio firmato con lo Stato).

L’ad Salini: meno repliche e offerta cinema più razionale. L’offerta di canali Rai del nuovo Piano industriale approvato dal cda il 6 marzo scorso prevede il varo di due canali in più (il canale istituzionale e quello in lingua inglese) e per il cinema “una migliore razionalizzazione dell’offerta elaborata strategicamente in base alla profilazione del pubblico” fa sapere l’amministratore delegato dell’azienda tv pubblica Fabrizio Salini.

“A fronte di una proposta attuale che prevede il posizionamento su un solo canale di cinema, il Piano prevede che essa sia offerta su Rai 4, Rai 5 e su un nuovo canale – integrazione di Rai Premium e Rai Movie ndr – ciò consentirà meno repliche presenti attualmente su Rai Premium e una programmazione più ricca composta di cinema, serie tv e contenuti originali, in linea con una visione più strategica e contemporanea della divisione per canali”. Inoltre il contenuto cinematografico “sarà determinante nel posizionamento di Rai Play, considerata centrale nel nuovo assetto. In sintesi il Piano garantisce la stessa offerta, un’attenzione maggiore al contenuto cinematografico e non prevede alcuna riduzione di audience”, conclude Salini. (fonte Ansa)