Il Giornale/ D’Alema querela per diffamazione il quotidiano della famiglia Berlusconi: un articolo accusa i suoi collaboratori di aver avuto rapporti con prostitute a Montecitorio

Pubblicato il 25 Giugno 2009 17:40 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2009 18:40

Dopo Berlusconi che querela il gruppo Espresso, è la volta di Massimo D’Alema, che cita in giudizio il Giornale di Mario Giordano. Dopo aver letto il titolo del quotidiano milanese, “Tutte le escort del clan D’Alema”, il deputato del Pd ha dato mandato ai suoi legali di intentare un’azione per diffamazione.

D’altronde, il sommario che accompagna il titolo parla chiaro: «nel 1999 i fedelissimi dell’allora premier avevano rapporti con prostitute a Montecitorio in cambio di favori. Ma l’indagine venne stoppata con la condanna della sola maitresse». E nel pezzo si leggono i nomi finiti nei verbali della procura di Roma dopo le intercettazioni e i pedinamenti effettuati: Francesco Mariani, già presidente dell’autorità portuale di Bari, Roberto De Santis, ex vicepresidente della finanziaria London Court e Vincenzo Morichini, in passato amministratore delegato del consorzio Ina-Assitalia.

La replica della direzione del Giornale non si è fatta attendere: «Saremo ben lieti di discutere in un’aula di tribunale con l’Onorevole Massimo D’Alema i contenuti dell’articolo pubblicato, dal momento che tutto ciò che è scritto fa parte di un’inchiesta che noi abbiamo riportato fedelmente».