Germania. Condannato soldato che uccise “per gioco” commilitone in Afghanistan

Pubblicato il 26 Ottobre 2011 17:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2011 18:00

BERLINO, 26 OTT – Due anni con la condizionale. E' questa la pena cui e' stato condannato oggi dalla corte di Gera, in Turingia, Patrick S., l'ex soldato dell'esercito tedesco responsabile dell'omicidio colposo, ''per gioco'', di un commilitone in Afghanistan, avvenuto dieci mesi fa.

Secondo quanto ricostruito in giudizio, il 21enne avrebbe puntato la sua pistola verso il coetaneo per scherzo, premendo il grilletto convinto che l'arma fosse scarica. Si sarebbe trattato di una tragica leggerezza, ha riconosciuto il giudice Martin Giebel, secondo cui l'uomo deve oggi ''imparare a guardare negli occhi questa tragica verita'''.

La procura aveva chiesto una condanna a due anni, mentre la difesa si era detta favorevole a una condanna con la condizionale a un anno e mezzo. Per gli avvocati di Patrick S. ne' la formazione militare ne' i controlli dei superiori erano stati adeguati al compito che era poi stato chiamato a svolgere. Il giudice ha riconosciuto che dal punto di vista del soldato ''la pistola aveva la qualita' di un giocattolo'', ma ha aggiunto che il giovane avrebbe comunque dovuto rispettare la ''regola cardinale'' per cui non si punta mai un'arma contro un commilitone.