Roubaix: ostaggi, spari, armi da guerra. Incubo Isis ma…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 20:29 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 12:01
Roubaix, ostaggi e spari su agenti con armi da guerra. Isis?

Mohamed Abrimi, l’altro ricercato per gli attentati di Parigi (foto Ansa)

FRANCIA – Guerriglia per le strade di Roubaix, nel nord della Francia: una famiglia con bambini è rimasta per alcune ore in ostaggio di alcuni individui armati nella cittadina vicina al Belgio. E ovviamente tutti pensano subito al terrorismo e all’Isis. Invece è una rapina finita male “Diversi uomini sono asserragliati in una villetta di Roubaix e tengono una famiglia in ostaggio”: dice I-Télé. Fortunatamente gli ostaggi sono stai poi tutti liberati e uno dei sequestratori è stato ucciso.

Gli uomini asserragliati in un edificio a Roubaix avrebbero aperto il fuoco contro la polizia con armi da guerra. Lo riferisce I-tele. Si parla di “un gruppo di persone” ostaggio di uomini armati, asserragliati in un edificio da dove avrebbero aperto il fuoco contro la Gendarmeria. Ci sarebbero “diversi feriti”, aveva scritto im un primo momento la Voix du Nord parlando dell’operazione di polizia tra l’Avenue Gustave Delory e la rue Vaillant. La notizia è stata poi smentita dalla Polizia.

Roubaix è celebre per essere traguardo di una classica del ciclismo che parte da Parigi.

Intanto proseguono le ricerche per i responsabili degli attentati di Parigi: la polizia belga ha emanato un mandato d’arresto internazionale per Mohamed Abrini, 30 anni, filmato l’11 novembre, due giorni prima degli attacchi, alle 19 assieme a Salah Abdeslam nella pompa di benzina a Ressons, sull’autostrada in direzione di Parigi. Abrini era al volante della Renault Clio usata negli attentati.

“Questa persona è attivamente ricercata dalla polizia belga e francese. Mohamed Abrini è pericoloso e probabilmente armato”, si legge nel comunicato della polizia che invita a non intervenire nel caso si venisse in contatto con lui.

Inoltre il terzo kamikaze nel covo di Saint-Denis, preso d’assalto dagli uomini del RAID francese all’alba del 18 novembre, è con ogni probabilità il terzo uomo che si trovava nella Seat nera utilizzata dai terroristi nelle sparatorie contro i bistrot. Lo ha detto il procuratore Francois Molins.

FOTO ANSA.