Sara Ferrari eredita 2 mld Lire ma Bankitalia non cambia: Salva-Italia lo vieta

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2014 11:48 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2014 11:51
Sara Ferrari eredita 2 mld Lire ma Bankitalia non cambia: Salva-Italia lo vieta

Sara Ferrari eredita 2 mld Lire ma Bankitalia non cambia: Salva-Italia lo vieta

ROVIGO – Ha trovato due miliardi del vecchio conio nella casa a Berlino dello zio paterno defunto, ma Bankitalia non può cambiarglieli per colpa del decreto Salva Italia. Vittima dell’inghippo beffardo firmato dal governo Monti, che a dicembre 2011 ha prescritto a favore dell’Erario tutte le vecchie lire ancora in circolazione, è Sara Ferrari, 43 anni di Rovigo ma residente da molti anni a Bruxelles, dove lavora come funzionario di un ente pubblico.

Al Corriere della Sera la donna ha raccontato la sua disavventura:

“Mio zio paterno Salvatore emigrò molti anni fa a Berlino, dove si fece valere per la sua bravura come orafo. Lo zio è morto alcuni mesi fa, celibe e senza figli. Riordinando una delle case che mi ha lasciato in eredità ho trovato alcuni documenti che facevano riferimento a una cassetta di sicurezza aperta molti anni prima dallo zio in una filiale della Deutsche Bank di Berlino”.

E in quella cassetta ha trovato un tesoro:

“Al suo interno c’erano alcuni Bot del Tesoro italiano con tagli da 10, 50 e 100 milioni di vecchie lire oltre a denaro contante per un miliardo e 450 milioni in banconote da 500 mila lire oltre a circa un milione di marchi tedeschi”.

Per il cambio dei marchi sono bastati appena 10 giorni:  730mila euro, che la banca tedesca le ha convertito sull’unghia. Ma allo sportello Bankitalia di Milano ha avuto un’amara sorpresa:

“Mi è stato risposto che in base al decreto Monti del 6 dicembre 2011 le vecchie lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata e che il relativo controvalore è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere assegnato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato”.

Morale della favola, quei soldi sono solo carta straccia. Ma Sara Ferrari annuncia battaglia: avvierà azioni legali contro Bankitalia e il ministero delle Finanze. E se non basta, farà ricorso anche alla Corte Europea per ottenere ciò che crede le spetti.

Intanto le resta soltanto l’amarezza:

“Da italiana che vive all’estero da molti anni non posso non far notare che in Germania ci son voluti dieci giorni per ottenere valuta corrente dai vecchi marchi, e si parla della bella somma di 730 mila euro, mentre nel mio Paese non è possibile altrettanto. Nonostante si chiami Unione Europea le leggi non sono uguali per tutti i cittadini”.