Clini: “Nessun rapporto con la dirigenza dell’Ilva”. La Procura di Taranto conferma

Pubblicato il 4 agosto 2012 15:46 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2012 18:53
Corrado Clini

Corrado Clini (LaPresse)

ROMA – Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini “non si è mai occupato della Autorizzazione integrata ambientale dell’Ilva” “nè ha mai avuto rapporti con la dirigenza Ilva” in merito. Le “insinuazioni” sono state segnalate al Capo dello Stato e al ministro della Giustizia. Lo fa sapere il ministro in merito a un’intercettazione riportata sulla stampa. Sulla vicenda l’ufficio stampa del ministro dell’Ambiente ha diramato una nota.

“Il deposito nel corso dell’udienza preliminare da parte dell’ufficio della Procura di una intercettazione del 2010 nella quale un dirigente Ilva allude a buoni appoggi da parte di Clini costituisce una grave violazione della deontologia processuale”, si legge nel comunicato, in cui si precisa che “è evidente l’intento insinuante e suggestivo dell’uso di una intercettazione priva del minimo indizio di rilevanza nel processo, perche’ sfornita di qualsiasi supporto probatorio”.

”Clini nel 2010 – precisa la nota – era direttore della direzione generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia, non competente in materia di autorizzazione integrata ambientale (Aia)”. Il ministro ”non si è mai occupato della procedura Aia dello stabilimento Ilva, come risulta anche dall’istruttoria pluriennale condotta dal Ministero, né ha mai avuto a tal proposito rapporti con la dirigenza Ilva”.

”Perché – si chiede l’ufficio stampa del ministro – rendere pubblica un’intercettazione del 2010 tra un dirigente Ilva ed uno sconosciuto che parlano di Clini, evidentemente irrilevante ai fini del procedimento, nel momento in cui il Ministro Clini è impegnato a nome del Governo a ricercare soluzioni positive per il risanamento ambientale di Ilva, la continuazione produttiva dello stabilimento e la salvaguardia dell’occupazione?”. ”In questo momento – sottolinea la nota – abbiamo bisogno di senso di responsabilita’, trasparenza e puntuale riscontro di fatti e dati”. Il Ministro comunque ”ha segnalato la situazione al Presidente della Repubblica ed al Ministro della Giustizia”.

Anche il procuratore di Taranto Franco Sebastio, in merito al contenuto di un’intercettazione pubblicata da un quotidiano regionale in cui un dirigente Ilva avrebbe definito Clini “un uomo nostro” ha dichiarato che il nome del ministro dell’Ambiente non compare in alcuna intercettazione depositata dalla Procura di Taranto nell’udienza del Riesame, nella quale sono stati discussi i ricorsi sul sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva e sull’arresto di 8 dirigenti ed ex dirigenti del Siderurgico.

“Con riferimento a notizie stampa – è scritto nella nota diffusa dal capo della Procura di Taranto – sul contenuto di intercettazioni telefoniche depositate nel corso dell’udienza tenutasi davanti al tribunale del Riesame nel procedimento penale relativo a ipotesi di reati ambientali a carico di dirigenti dello stabilimento Ilva spa, si precisa che in nessuna di tali intercettazioni risulta – direttamente o indirettamente – il nome del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini”.