Coronavirus, Pechino mette l’Italia in quarantena. Contagio di ritorno per 7 cinesi del ristorante di Bergamo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2020 11:44 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2020 20:21
Coronavirus. Pechino mette l'Italia in quarantena. Contagio di ritorno per sette cinesi del ristorante di Bergamo

Coronavirus, contagio di ritorno per sette cinesi che lavorano a Bergamo (Ansa)

ROMA – La Cina ha registrato altri sette casi di “contagio di ritorno” dall’Italia, aumentando i timori di ricontaminazione da coronavirus del Paese da cui è partita l’epidemia. Sono cittadini cinesi tornati dall’Italia la scorsa settimana. Lavoravano nello stesso ristorante di Bergamo. Avevano stretti contatti con la prima donna rientrata il 28 febbraio e risultata positiva. E adesso, per implacabile legge del contrappasso, da tremebondi cacciatori di presunti diffusori di virus con gli occhi a mandorla, gli italiani e chiunque provenga dall’Italia è considerato un potenziale untore in Cina. Da segregare in quarantena. Che il governo di Pechino si è affrettato a disporre con effetto immediato.

Quarantena in Cina per chi arriva dall’Italia

Tutti coloro in arrivo a Pechino da Paesi esposti al contagio del nuovo coronavirus – Corea del Sud, Giappone, Iran e Italia – dovranno rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni. E’ quanto ha annunciato il vice segretario generale del governo municipale della capitale, Chen Bei.

La misura coinvolge sia i cittadini cinesi sia gli stranieri. In mancanza di una dimora a Pechino, l’auto-isolamento sarà osservato in un hotel designato.

I 7 cinesi contagiati lavorano nel ristorante di Bergamo

I sette nuovi casi sono stati riportati tutti nella città di Lishui, nella contea di Qingtian, portando il totale dei contagi nello Zhejiang a 1.213. Il governo di Qingtian ha spiegato sul suo account WeChat che i sette lavoravano nello stesso ristorante di Bergamo della donna di 31 anni, la prima contagiata certa.

La scorsa settimana, sei di loro hanno viaggiato da Milano a Shanghai in aereo con scalo a Mosca, mentre la settima è arrivata a Shanghai facendo uno scalo in Germania. Tutti sono risultati positivi ai test lunedì, non appena arrivati a Qingtian e nessuno di loro si era recato a Wuhan o in regioni cinesi a rischio.

Coronavirus, la minaccia del “contagio di ritorno”

Le autorità di Shanghai, municipalità che confina con lo Zhejiang, hanno individuato 71 persone venute a stretto contatto con i sette, disponendo per loro una quarantena di 14 giorni. Il Global Times ha ricordato come il “contagio di ritorno” sia una minaccia, citando il caso delle cinque persone accertate che sono tornate in Cina negli ultimi giorni da altre parti, dall’Iran e dal Regno Unito, importando il virus. (fonte Ansa)